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SCADENZA 10 LUGLIO - ULTIMI GIORNI PER LE ISCRIZIONI

Cortina tra le Righe 2018

Torna dal 10 al 14 luglio la settimana di formazione giornalistica più “alta” d’Italia
Il programma, come ormai da tradizione, sarà intensissimo, tra corsi focalizzati sull’esplorazione delle nuove sfide digitali – open source, data journalism, fake news, “tribù” di haters e diritti all’immagine – e appuntamenti “stilistici” a tu per tu con grandi firme del web, della tv, della radio e del giornalismo sportivo.
Un’esperienza immersiva da vivere tra aule con vista sulle Dolomiti e sentieri di montagna, incontrando i protagonisti del giornalismo e della comunicazione in un contesto che punta a ossigenare la mente.

Download comunicato stampa

Cortina d’Ampezzo, 19 Giugno 2018_Si torna all’origine, a Cortina, sulle montagne dove Montanelli, Buzzati, Sechi e Pieroni si ritiravano per conversare di giornalismo, trasmettendo la loro esperienza alle giovani generazioni. Quell’eredità riprende quota con la quarta edizione di Cortina tra le Righe: la settimana dedicata al grande giornalismo con 15 appuntamenti inseriti nel programma della Formazione Professionale Continua (FPC) dei giornalisti.

La settimana sul mondo dell'informazione organizzata dall'Ordine dei giornalisti del Veneto con il Comune di Cortina d’Ampezzo e la Fondazione Cortina 2021 è dedicata all'
informazione digitale e ai linguaggi, con l'obiettivo di stimolare una riflessione e un dibattito sui principali fenomeni in atto: dalle fake news al linguaggio d'odio sui social; dai problemi connessi alla privacy a quelli della sicurezza in Rete.
Nella consapevolezza del sempre più rilevante ruolo del giornalismo nell'opporsi alla dilagante tendenza alla spettacolarizzazione delle notizie e nell'incrementare il livello qualitativo attraverso il ricorso ad inchieste e approfondimenti; un 
giornalismo preciso, puntuale, autorevole, capace di dare tutte le notizie, anche quelle più "scottanti", rispettando la dignità delle persone oggetto delle cronache.

Dal 10 al 14 luglio l’aula giornalistica più alta d’Italia ospiterà i protagonisti di oggi: hacker “etici” in grado di infiltrarsi ovunque, data journalistsegugi informatici a caccia di piste nuove, debunker implacabili ed esperti di privacy e diritto all’immagine, reporter dal grande fiuto che con la stessa disinvoltura setacciano la Rete e le strade, i forum e i bar. Saranno loro ad esplorare uno dei due macro-temi della manifestazione: l’evoluzione digitale del giornalista, con approfondimenti tecnici e case history.

Il 
pomeriggio il focus si sposterà sui linguaggi: parteciperanno grandi nomi dell’informazione, talenti affermati del web, della radio, della televisione, della comunicazione sportiva. Professionisti e comunicatori che trasformano il flusso confuso e ribollente delle news in una narrazione coerente e multisfaccettata che racconta il qui e l’oggi con un linguaggio sempre nuovo e in fase di aggiornamento. 

Perché così saranno 
i giornalisti del futuromultitasking, un po’ super e un po’ cyber, armati di block notes banda larga. Figure “ibride” che dovranno saper applicare gli insegnamenti del giornalismo “old school” – la professionalità e il rigore innanzitutto – agli strumenti moderni, le nuove tecnologie che hanno rivoluzionato il nostro stile di vita.
Molti di questi tools sono stati sviluppati da Google: anche per questo motivo prosegue quest’anno la 
collaborazione con Google Italia, partner di Cortina tra le Righe fin dalla prima edizione.

Cortina tra le Righe è un ciclo di incontri pensati per 
ossigenare la mente e per facilitare lo scambio e la condivisione, anche grazie alla speciale atmosfera che si respira tra le Dolomiti: i corsi e i workshop si svolgeranno in un perimetro ricco di bellezza e paesaggi straordinari, in alcuni dei luoghi iconici di Cortina – storici hotel, il teatro Alexander Girardi Hall, il museo di arte contemporanea – e, per l’appuntamento di chiusura, anche in un rifugio di montagna.


PROGRAMMA

Martedì 10 luglio
Accreditamento: dalle 13.30 presso l’Alexander Girardi Hall

14.30-16.30 
Alexander Girardi Hall
Hacker etici | Privacy, democrazia e controlli massivi digitali

Ospite dell’incontro di apertura sarà 
Raoul Chiesa, uno dei primi hacker italiani, tassello importante di una storia recente e ancora da raccontare. Dopo tante leggendarie incursioni nei sistemi informatici di istituzioni finanziarie, governative e militari, Chiesa è diventato un “hacker etico”, leader europeo della cyber security e consulente per diversi governi. Un’occasione per fare luce, a partire dalla sua esperienza, sul delicato rapporto tra democrazia, trasparenza e informazione.

17.30-19.30
Hotel Cristallo Resort & Spa
*I linguaggi dei media | La tv

Massimo Mignanelli, storico volto e inviato del TG1, dialogherà con Carlo Freccero, autore e membro del CdA della RAI, e Alessandro Banfi, direttore di Mediaset e tra gli autori di Matrix. Simbolo del boom economico, la tv ha traghettato gli italiani verso la modernità, innestando una rivoluzione dei consumi e dei costumi. Il linguaggio della televisione di domani sarà al centro di questo approfondimento “corale”, affrontato insieme a grandi personalità del piccolo schermo.


Mercoledì 11 luglio

10.00-12.00
Alexander Girardi Hall
In redazione | Il data journalism in una redazione tradizionale? Si può fare

Appuntamento con 
Isaia Invernizzi, giornalista dell'Eco di Bergamo, esperto in data journalism. Internet è un grande archivio: la mole crescente di dati consultabili permette di raccontare storie in modo differente e approfondito, appoggiandosi a software open source per creare mappe, infografiche e timeline. È nata così una vera e propria specializzazione giornalistica, che aiuta a leggere e contestualizzare i grandi temi di attualità sottraendosi alla loro banalizzazione.

14.30-16.30 
Alexander Girardi Hall
Hacker etici | 2017, un anno di (in)sicurezza informatica

Filippo Cavallarin, esperto di sicurezza informatica e titolare della società mestrina WeAreSegment.com, racconterà come scandagliare le profondità di internet restando “invisibili” e proteggendo il patto di segretezza stretto con le proprie fonti. Cavallarin è famoso per essere l'hacker che ha rilevato una falla in "Tor browser", il sistema di navigazione anonimo che permette di navigare su internet senza lasciare traccia.

17.00-19.00
Alexander Girardi Hall
*I linguaggi dei media | La comunicazione sportiva

Raccontare un goal, trasmettere l’adrenalina di una discesa libera o tracciare i contorni di una sfida all’ultimo secondo: intorno allo sport si è sviluppata una narrazione coinvolgente, che crea nuovi eroi e parla direttamente alle emozioni. Come si costruisce il linguaggio dello sport? 
Davide Labate, telecronista e inviato RAI Sport con varie esperienze nel settore sportivo (soprattutto nello sci), dialogherà con Massimo De Luca, maestro del giornalismo e conduttore radiofonico, già direttore di Raisport, Mediaset Sport e della Domenica Sportiva, con Alberto Ghezze, ex atleta nazionale, responsabile sport e infrastrutture della Fondazione Cortina 2021, Roberto Manzoni, responsabile scientifico e coordinatore dell’attività formativa FSN, e con Markus Waldner, responsabile della Coppa del Mondo maschile di sci alpino.


Giovedì 12 luglio

10.00-12.00 
Alexander Girardi Hall 
Diritto e Rete | Fake news, verità e diritto all’informazione nell’era digitale

Paolo Moro, Professore Ordinario di Filosofia del Diritto all’Università degli Studi di Padova, approfondirà il rapporto tra la viralità delle notizie, l’accesso a una pluralità di fonti e la qualità dell’informazione. In un contesto in cui il pubblico, tramite blog e altre piattaforme, si trasforma da fruitore a produttore di contenuti, i giornalisti sono chiamati a rafforzare la propria credibilità distinguendosi per la propria autorevolezza conquistata sul campo. 

14.30-16.30 
Alexander Girardi Hall 
La denuncia | L’odio on line. Violenza verbale e ossessioni in Rete

Case history: il caso social Federico Pizzarotti, come l’ironia lo salva e può salvarci. 
Giovanni Ziccardi, docente di Informatica Giuridica alla Statale di Milano, esperto di criminalità informatica, hacking, libertà di informazione e dissidenza digitale, parlerà di shitstorming, trolling, haters: un inevitabile sottoprodotto della cultura dei social network, che si distingue per l’aggressività delle interazioni on line. Marcello Frigeri, giornalista e portavoce del sindaco di Parma Federico Pizzarotti, racconterà invece come si presidia un profilo social sensibile – come quello di Pizzarotti – e come si disinnesca, con l’arma dell’ironia, il potenziale esplosivo di chi diffonde l’odio on line.

17.00-19.00 
Alexander Girardi Hall 
*I linguaggi dei media | La radio

Da quasi cento anni la radio mette in relazione, racconta, intrattiene e contribuisce a formare e rappresentare la voce dell’opinione pubblica. Il medium moderno più longevo è cresciuto ed è cambiato, restando, nonostante la concorrenza di tv, smartphone e computer, la compagnia quotidiana più amata. Ma quali sono i suoi linguaggi oggi? Ne parleranno 
Lorenzo Briani, capo della comunicazione Radio RAI, Giorgio Zanchini, giornalista e scrittore, conduttore di “Radio anch’io” su RAI Radio1, Enrica Bonaccorti, conduttrice televisiva e radiofonica, autrice e volto celebre della tv, Maurizio Di Maggio, conduttore e dj di Radio Monte Carlo, reporter-inviato dai 5 continenti. 


Venerdì 13 luglio | Google Day

10.00-12.00
Alexander Girardi Hall 
La ricerca | Open source intelligence, la raccolta di informazioni mediante fonti di pubblico accesso

In Rete è possibile reperire i dati relativi a un grande numero di persone, aziende, istituzioni: basta sapere dove cercare. 
Gianluca Pericoli, esperto di sicurezza informatica, racconterà quali e quante informazioni è possibile ricavare on line e come è possibile coniugare tecnologia e sicurezza.

14.30-16.30
Alexander Girardi Hall 
Diritto e rete | Diritto all’immagine, privacy e giornalismo. Deontologia

Il rapporto tra diritto all’immagine e diritto di cronaca, tra l’esigenza di raccontare e quella, speculare, di mantenere la propria riservatezza saranno al centro di un prezioso intervento dell’avvocato cassazionista 
Giorgio Battaglini, esperto di privacy e diritto all’immagine. Un vademecum che guida i professionisti dell’informazione in un territorio giuridicamente complesso e in continuo aggiornamento.

17.00-19.00
Hotel de la Poste
Strumenti Google per giornalisti

“Googlare” è diventata un’azione ormai quotidiana. Ma quanti conoscono davvero questo strumento? 
Barbara Sgarzi, giornalista e Teaching Fellow per l'Italia per Google News Lab, spiegherà come trarre il massimo dal motore di ricerca e dai suoi tools: Google Trends, Google Alerts, Google Scholar, Google Immagini e ricerca inversa Immagini, Google Translate, oltre ad alcuni utili strumenti realizzati da piattaforme non Google. La seconda parte del corso sarà invece dedicata agli strumenti Google immersivi: mappe e street view, immagini a 360°, Storyspheres, Google Earth Pro, Google Crisis Maps.
Dalla teoria alla pratica: 
Gianluca Lorenzi, consigliere delegato del turismo del comune ampezzano, presenterà una case history di successo, “Cortina top view”. Grazie a questo progetto innovativo oggi basta un click per camminare virtualmente sui sentieri di Cortina, immergendosi in un paesaggio unico.

21.00-23.00
Hotel de la Poste
*I linguaggi dei media | Il web

Il web, una rivoluzione epocale nella storia dell’uomo che ha rimpicciolito il mondo portando tutto alla portata di un click. Dai blog ai social, dalle immagini ai video, sono tantissimi i linguaggi utilizzati nella Rete per raccontare storie di luoghi e persone. Per orientarsi in questo mare, i segreti della navigazione saranno svelati da 
Luca De Biase, editor di innovazione al Sole 24 Ore e Nova24 e docente Iulm, in un dialogo con Cosimo Accoto, Research Affiliate al MIT di Boston, esperto di big data e nuovi orizzonti tecnologici, Stefano Caridi, YouTube Partnership Manager per l’Italia, Brand Activation Specialist, e Marco Cattaneo, fisico e giornalista scientifico, direttore di National Geographic, Le Scienze, Mente&Cervello.


Sabato 14 luglio

18.00-20.00
Museo Mario Rimoldi 
*Linguaggi

Dopo avere “volato alto” arriva il momento di posarsi e provare a unire le fila del discorso, con il contributo di chi ha fatto e sta facendo la storia dei media italiani, tra carta stampata, tv e radio. Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, fondatore del supplemento Tuttolibri ed ex conduttore RAI 
Alberto Sinigaglia dialogherà con importanti personalità. Ospiti, Paolo Brinis, giornalista e corrispondente per il Nord Est di News Mediaset, Alessandro Russello, direttore del Corriere del Veneto, dorso regionale del Corriere della Sera, Ugo Nespolo, grande artista contemporaneo e pubblicitario. Gli ospiti tratteggeranno l’evoluzione della professione e le prospettive future: un momento di sintesi e riflessione a chiusura della quarta edizione di Cortina tra le Righe.

Tutti gli eventi formativi della mattina e del pomeriggio si svolgeranno 
nella sala convegni dell’Alexander Girardi Hall, in via Marangoni 1.

Gli eventi tardo-pomeridiani (in corso di accreditamento) saranno invece ospitati da alcune tra le più rinomate strutture alberghiere di Cortina.

Gli 
incontri pomeridiani sui linguaggi (*) sono anche aperti al pubblico, previa prenotazione al seguente indirizzo e-mail: segreteria.org@omniarelations.com.


Un progetto di: 
Fondazione Cortina 2021, Comune di Cortina d’Ampezzo
A cura di:
Ordine dei Giornalisti del Veneto, OMNIA Relations
Con il supporto di:
Cortina Marketing SeAm, Associazione Albergatori, Regole d’Ampezzo, Ordine dei Giornalisti del Piemonte
Con il patrocinio di:
Google, GIST Giornalisti della stampa turistica e GIS Giornalisti sciatori


PACCHETTI E CONVENZIONI
Per favorire la permanenza dei colleghi che decideranno di fermarsi per più giornate a Cortina per partecipare ai seminari di formazione saranno proposti da alcune strutture dei pacchetti di ospitalità, oltre a convenzioni siglate con ristoranti e altri esercizi.
Prezzi hotel a partire da 70 euro a notte.
Per info sulle strutture consultare il sito www.hotels-cortina.com oppure contattare l’Associazione Albergatori scrivendo a info@hotels-cortina.com o telefonando al numero 0436 860750.
Prenotazioni direttamente presso le strutture alberghiere.

Per ulteriori informazioni, a partire da giovedì 21 giugno è possibile consultare la pagina dedicata.

Dal 5 giugno sulla piattaforma Sigef i primi appuntamenti già accreditati.

I colleghi intenzionati ad iscriversi a più di tre seminari (numero massimo permesso dalla piattaforma Sigef) sono pregati di inviare una e-mail a 
formazione@ordinegiornalisti.veneto.it, indicando: nome, cognome, codice fiscale, Ordine di appartenenza, data e titolo degli eventi a cui ci si vuole iscrivere (eccedenti i tre per cui è possibile iscriversi su Sigef). 
In ogni caso, sarà possibile iscriversi in loco, presentandosi prima dell’ora d’inizio (fino a esaurimento posti).


AREA DOWNLOAD
Comunicato stampa


PRESS OFFICE OMNIA RELATIONS
Maddalena Dalli, maddalena.dalli@omniarelations.com, M. +39 393 5491375
Claudia Caliceti, claudia.caliceti@omniarelations.com, M. +39 349 6948840


L'unione europea: istruzioni per l'uso - Referente CNOG - Numero Crediti 10

Le regole del giornalista tra vecchi e nuovi media - Referente CNOG - Numero Crediti 10 Deontologia

Economia e fondi UE: un mondo da scoprire - Referente CNOG - Numero Crediti 10

Formazione professionale continua – La nuova Deontologia - Referente CNOG - Numero Crediti 10 Deontologia

Raccontare i fenomeni migratori. L'agenda europea: fatti, prospettive e falsi miti - Referente CNOG - Numero Crediti 10

 

LAVORI IN CORSO

 

Sponsor e patrocinatori Concorso Simona Cigana edizione 2015-2016

Il «Testo unico dei doveri del giornalista» nasce dall’esigenza di armonizzare i precedenti documenti deontologici al fine di consentire una maggiore chiarezza di interpretazione e facilitare l’applicazione di tutte le norme, la cui inosservanza può determinare la responsabilità disciplinare dell’iscritto all’Ordine.
Recepisce i contenuti dei seguenti documenti: Carta dei doveri del giornalista; Carta dei doveri del giornalista degli Uffici stampa; Carta dei doveri dell’informazione economica; Carta di Firenze; Carta di Milano; Carta di Perugia; Carta di Roma; Carta di Treviso; Carta informazione e pubblicità; Carta informazione e sondaggi; Codice di deontologia relativo alle attività giornalistiche; Codice in materia di rappresentazione delle vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive; Decalogo del giornalismo sportivo.

Testo unico dei doveri del giornalista

Approvato dal Consiglio Nazionale nella riunione del 27 gennaio 2016
 
 
TITOLO I
PRINCIPÎ E DOVERI
 
Articolo 1
Libertà d’informazione e di critica
L’attività del giornalista, attraverso qualunque strumento di comunicazione svolta, si ispira alla libertà di espressione sancita dalla Costituzione italiana ed è regolata dall’articolo 2 della legge n. 69 del 3 febbraio 1963:
«È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede. Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte e riparati gli eventuali errori. Giornalisti e editori sono tenuti a rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie, quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario di esse, e a promuovere lo spirito di collaborazione tra colleghi, la cooperazione fra giornalisti e editori, e la fiducia tra la stampa e i lettori».
 
 
Articolo 2
Fondamenti deontologici
Il giornalista:
1. difende il diritto all’informazione e la libertà di opinione di ogni persona; per questo ricerca, raccoglie, elabora e diffonde con la maggiore accuratezza possibile ogni dato o notizia di pubblico interesse secondo la verità sostanziale dei fatti;
2. rispetta i diritti fondamentali delle persone e osserva le norme di legge poste a loro salvaguardia;
3. tutela la dignità del lavoro giornalistico e promuove la solidarietà fra colleghi attivandosi affinché la prestazione di ogni iscritto sia equamente retribuita;
4. accetta indicazioni e direttive soltanto dalle gerarchie redazionali, purché le disposizioni non siano contrarie alla legge professionale, al Contratto nazionale di lavoro e alla deontologia professionale;
5. non aderisce ad associazioni segrete o comunque in contrasto con l’articolo 18 della Costituzione né accetta privilegi, favori, incarichi, premi sotto qualsiasi forma (pagamenti, rimborsi spese, elargizioni, regali, vacanze e viaggi gratuiti) che possano condizionare la sua autonomia e la sua credibilità;
6. rispetta il prestigio e il decoro dell’Ordine e delle sue istituzioni e osserva le norme contenute nel Testo unico;
7. applica i principi deontologici nell’uso di tutti gli strumenti di comunicazione, compresi i social network;
8. cura l’aggiornamento professionale secondo gli obblighi della formazione continua.
 
TITOLO II
DOVERI NEI CONFRONTI DELLE PERSONE
 
Articolo 3
Identità personale e diritto all’oblio
Il giornalista:
1. rispetta il diritto all’identità personale ed evita di far riferimento a particolari relativi al passato, salvo quando essi risultino essenziali per la completezza dell’informazione;
2. nel diffondere a distanza di tempo dati identificativi del condannato valuta anche l’incidenza della pubblicazione sul percorso di reinserimento sociale dell’interessato e sulla famiglia, specialmente se congiunto (padre, madre, fratello) di persone di minore età;
3. considera che il reinserimento sociale è un passaggio complesso, che può avvenire a fine pena oppure gradualmente, e usa termini appropriati in tutti i casi in cui un detenuto usufruisce di misure alternative al carcere o di benefici penitenziari;
4. tutela il condannato che sceglie di esporsi ai media, evitando di identificarlo solo con il reato commesso e valorizzando il percorso di reinserimento che sta compiendo;
5. non pubblica i nomi di chi ha subito violenze sessuali né fornisce particolari che possano condurre alla loro identificazione a meno che ciò sia richiesto dalle stesse vittime;
6. non pubblica i nomi dei congiunti di persone coinvolte in casi di cronaca, a meno che ciò sia indispensabile alla comprensione dei fatti, e comunque non li rende  noti nel caso in cui si metta a rischio la loro incolumità; non diffonde altri elementi che ne rendano possibile l’identificazione o l’individuazione della residenza;
7. presta cautela nel diffondere ogni elemento che possa condurre all’identificazione dei collaboratori dell’autorità giudiziaria o di pubblica sicurezza, soprattutto quando ciò possa mettere a rischio l’incolumità loro e delle famiglie.
 
Articolo 4
Codice di deontologia relativo ad attività giornalistiche
Nei confronti delle persone il giornalista applica il «Codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica», previsto dal dlgs 196/2003 sulla protezione dei dati personali, che fa parte integrante del Testo unico, al quale viene allegato. (ALLEGATO 1)
 
Articolo 5
Doveri nei confronti dei minori
Nei confronti delle persone minorenni il giornalista applica la «Carta di Treviso» che fa parte integrante del Testo unico, al quale viene allegata.(ALLEGATO 2)
 
Articolo 6
Doveri nei confronti dei soggetti deboli
Il giornalista:
1. rispetta i diritti e la dignità delle persone malate o con disabilità siano esse portatrici di menomazioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali, in analogia con quanto già sancito per i minori dalla «Carta di Treviso»;
2. evita nella pubblicazione di notizie su argomenti scientifici un sensazionalismo che potrebbe far sorgere timori o speranze infondate;
3. diffonde notizie sanitarie solo se verificate con autorevoli fonti scientifiche;
4. non cita il nome commerciale di farmaci e di prodotti in un contesto che possa favorirne il consumo e fornisce tempestivamente notizie su quelli ritirati o sospesi perché nocivi alla salute.
 
Articolo 7
Doveri nei confronti degli stranieri
Il giornalista:
1. nei confronti delle persone straniere adotta termini giuridicamente appropriati seguendo le indicazioni del «Glossario», allegato al presente documento (ALLEGATO 3), evitando la diffusione di informazioni imprecise, sommarie o distorte riguardo a richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti;
2. tutela l’identità e l’immagine, non consentendo l’identificazione della persona, dei richiedenti asilo, dei rifugiati, delle vittime della tratta e dei migranti che accettano di esporsi ai media.
 
TITOLO III
DOVERI IN TEMA DI INFORMAZIONE
 
Articolo 8
Cronaca giudiziaria e processi in tv
Il giornalista:
1. rispetta sempre e comunque il diritto alla presunzione di non colpevolezza. In caso di assoluzione o proscioglimento, ne dà notizia sempre con appropriato rilievo e aggiorna quanto pubblicato precedentemente, in special modo per quanto riguarda le testate online;
2. osserva la massima cautela nel diffondere nomi e immagini di persone incriminate per reati minori o condannate a pene lievissime, salvo i casi di particolare rilevanza sociale;
3. evita, nel riportare il contenuto di qualunque atto processuale o d’indagine, di citare persone il cui ruolo non sia essenziale per la comprensione dei fatti;
4. nelle trasmissioni televisive rispetta il principio del contraddittorio delle tesi, assicurando la presenza e la pari opportunità nel confronto dialettico tra i soggetti che le sostengono – comunque diversi dalle parti che si confrontano nel processo - garantendo il principio di buona fede e continenza nella corretta ricostruzione degli avvenimenti;
5. cura che risultino chiare le differenze fra documentazione e rappresentazione, fra cronaca e commento, fra indagato, imputato e condannato, fra pubblico ministero e giudice, fra accusa e difesa, fra carattere non definitivo e definitivo dei provvedimenti e delle decisioni nell’evoluzione delle fasi e dei gradi dei procedimenti e dei giudizi.
 
Articolo 9
Doveri in tema di rettifica e di rispetto delle fonti
Il giornalista:
1. rettifica, anche in assenza di specifica richiesta, con tempestività e appropriato rilievo, le informazioni che dopo la loro diffusione si siano rivelate inesatte o errate;
2. non dà notizia di accuse che possano danneggiare la reputazione e la dignità di una persona senza garantire opportunità di replica. Nel caso in cui ciò si riveli impossibile, ne informa il pubblico;
3. verifica, prima di pubblicare la notizia di un avviso di garanzia che ne sia a conoscenza l’interessato. Se non fosse possibile ne informa il pubblico;
4. controlla le informazioni ottenute per accertarne l’attendibilità;
5. rispetta il segreto professionale e dà notizia di tale circostanza nel caso in cui le fonti chiedano di rimanere riservate; in tutti gli altri casi le cita sempre e tale obbligo persiste anche quando si usino materiali – testi, immagini, sonoro - delle agenzie, di altri mezzi d’informazione o dei social network;
6. non accetta condizionamenti per la pubblicazione o la soppressione di una informazione;
7. non omette fatti, dichiarazioni o dettagli essenziali alla completa ricostruzione di un avvenimento.
 
Articolo 10
Doveri in tema di pubblicità e sondaggi
1. Il giornalista:
1. assicura ai cittadini il diritto di ricevere un’informazione corretta, sempre distinta dal messaggio pubblicitario attraverso chiare indicazioni;
2. non presta il nome, la voce, l’immagine per iniziative pubblicitarie. Sono consentite, a titolo gratuito e previa comunicazione scritta all’Ordine di appartenenza, analoghe prestazioni per iniziative pubblicitarie volte a fini sociali, umanitari, culturali, religiosi, artistici, sindacali.
2. Il giornalista s’impegna affinché la pubblicazione di sondaggi attraverso i media contenga sempre:
1. soggetto che ha realizzato il sondaggio e, se realizzato con altri, le collaborazioni di cui si è avvalso;
2. criteri seguiti per l'individuazione del campione;
3. metodo di raccolta delle informazioni e di elaborazione dei dati;
4. numero delle persone interpellate e universo di riferimento;
5. il numero delle domande rivolte;
6. percentuale delle persone che hanno risposto a ciascuna domanda;
7. date in cui è stato realizzato il sondaggio.
 
Articolo 11
Doveri in tema di informazione economica
Il giornalista applica la «Carta dei doveri dell’informazione economica» che costituisce parte integrante del Testo unico, al quale è allegata. (ALLEGATO 4)
 
Articolo 12
Doveri in tema di informazione sportiva
Il giornalista:
1. non utilizza immagini ed espressioni violente o aggressive. Se ciò non fosse possibile, fa presente che le sequenze che saranno diffuse non sono adatte al pubblico dei minori;
2. evita di favorire atteggiamenti che possano provocare incidenti, atti di violenza o violazioni di leggi e regolamenti da parte del pubblico o dei tifosi.
3. se conduce un programma in diretta si dissocia immediatamente da atteggiamenti minacciosi, scorretti, razzistici di ospiti, colleghi, protagonisti interessati all’avvenimento, interlocutori telefonici, via internet o via sms.
 
TITOLO IV
LAVORO GIORNALISTICO
 
Articolo 13
Solidarietà ed equa retribuzione
In tema di lavoro il giornalista rispetta la «Carta di Firenze» che fa parte integrante del Testo unico, al quale viene allegata (ALLEGATO 5).
 
Articolo 14
Uffici stampa
 Il giornalista che opera negli uffici stampa:
1. separa il proprio compito da quello di altri soggetti che operano nel campo della comunicazione;
2. non assume collaborazioni che determinino conflitti d’interesse con il suo incarico;
3. garantisce nelle istituzioni di natura assembleare il pieno rispetto della dialettica e del pluralismo delle posizioni politiche.
 
TITOLO V
SANZIONI
 
Articolo 15
Norme applicabili
La violazione delle regole e dei principî contenuti nel «Testo unico» e integranti lo spirito dell’art. 2 della legge 3.2.1963 n. 69 comporta per tutti gli iscritti all’Ordine dei giornalisti l’applicazione delle norme contenute nel Titolo III della citata legge.
 
Articolo 16
Norma transitoria
Il «Testo unico» entra in vigore il 3 febbraio 2016. I procedimenti disciplinari avviati prima di tale data sono definiti mantenendo il riferimento ai precedenti documenti deontologici.

 

 

Ecco i servizi del Gazzettino e del Messaggero Veneto, dedicati alla chiusura del concorso per gli studenti degli istituti scolastici di San Vito al Tagliamento che si avvale del patrocinio e della collaborazione del nostro Circolo della Stampa. Nella prima edizione ci ha rappresentati Giorgio Rizzo (uno degli ideatori del concorso). Nelle edizioni successive il Cirolo è rappresentato da Angela Mormile.

IL GAZZETTINO

Premiati al Teatro Arrigoni gli studenti sanvitesi vincitori del concorso Dillo in 200 caratteri, promosso dalla Commissione comunale immigrati con il patrocinio del Comune di San Vito e del Circolo della stampa di Pordenone. La cerimonia di consegna degli attestati si è tenuta il 12 maggio, ed è stata caratterizzata da alcuni interventi musicali di Nuccio Simonetti e Claudio Mazzer. L'argomento di questa edizione era Attraversare mondi, abitare la terra e ha visto la partecipazione di circa 150 ragazzi, i cui elaborati sono stati selezionati dalla giuria composta da Angela Mormile, giornalista del Circolo della stampa di Pordenone, Mah Aissata Fofana, scrittrice del Mali e Marco Pelosi, docente di Materie Letterarie. Ad intervenire per l'Amministrrazione l'assessore Susi Centis e il sindaco Antonio Di Bisceglie, che hanno fatto un appello «a proseguire sulla strada che si può riassumere in due parole: inclusione e solidarietà». Gli studenti vincitori per la sezione delle scuole medie sono Francesca Napolitano, Alexandra Lena e Giulia Fantin dell'istituto comprensivo Hack di San Vito, mentre gli studenti vincitori per la sezione delle scuole superiori sono Alessandro Alberti, Sasha Castellan e Izaura Mullaj, del Sarpi, Freschi e liceo Le Filandiere. 
E.M.

MESSAGGERO VENETO

Premiati gli studenti-scrittori
Riflessioni raccolte in un libro

SAN VITOIl teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento ha ospitato la cerimonia di premiazione della quinta edizione del concorso "Attraversare mondi, abitare la Terra: dillo in 200 caratteri", promosso dalla commissione comunale immigrati, con il patrocinio del Comune e del Circolo della stampa di Pordenone. L'iniziativa "Dillo in 200 caratteri" è rivolta agli studenti degli istituti scolastici sanvitesi. Ogni anno, per partecipare, sono chiamati a comporre un testo, appunto, di 200 caratteri sull'argomento scelto, che fa riferimento alle tematiche dell'immigrazione e dell'accoglienza. In questa edizione il tema prescelto eta "Attraversare mondi, abitare la Terra". Hanno partecipato circa 150 ragazzi, i cui elaborati sono stati selezionati dalla giuria composta da Angela Mormile, giornalista del Circolo della stampa di Pordenone, Mah Aissata Fofana, scrittrice del Mali, e Marco Pelosi, docente di materie letterarie. Per le scuole medie dell'istituto comprensivo Margherita Hack hanno vinto Francesca Napolitano, Alexandra Lena e Giulia Fantin. Per gli istituti superiori (Le filandiere e Paolo Sarpi) hanno vinto Alessandro Alberti, Sasha Castellan e Izaura Mullaj.A testimonianza dell'importanza del lavoro portato avanti nel quinquennio 2013-2018, è stato presentato e distribuito ai partecipanti il libro "Essere cittadini del mondo": raccoglie le riflessioni degli studenti in occasione delle cinque edizioni del concorso. Alla realizzazione del volume hanno contribuito il Comune e la sezione di San Vito dell'Associazione immigrati di Pordenone. Alla cerimonia erano presenti l'assessore alle politiche sociali, Susi Centis, il sindaco Antonio Di Bisceglie, il presidente della commissione comunale immigrati, Ousmane Traore, la responsabile dello sportello locale dell'associazione immigrati, Teresa Fernandez, e l'insegnante de Le filandiere Anna Coviello. Nel corso della cerimonia sono intervenuti i musicisti Nuccio Simonetti e Claudio Mazzer. Centis e Di Bisceglie hanno fatto appello a proseguire lungo una strada fatta di inclusione e solidarietà. (a.s.)

17 marzo 2016 - prima riunione nella sala consiliare del Comune dei promotori della Carta di Pordenone (foto Fabris)

La Carta di Pordenone, intitolata «Media e rappresentazione di genere» è un protocollo d'intesa tra diversi soggetti istituzionali, enti e associazioni. Ha come finalità promuovere una immagine equilibrata e plurale di donne e uomini superando e contrastando gli stereotipi di genere nei media. L'accordo inoltre intende favorire la conoscenza e la diffusione dei principi di uguaglianza, pari opportunità, di riconoscimento e valorizzazione delle differenze, consapevoli del fatto che una comunicazione responsabile e la sensibilizzazione degli operatori e delle operatrici possono contribuire all’abbattimento degli stereotipi di genere e a sviluppare il rispetto delle identità di donne e uomini in modo coerente con l’evoluzione dei loro ruoli nella società. Il documento è stato sottoscritto mercoledì 8 luglio 2015 alle 12.00 nella sala rossa del municipio di Pordenone. Sono intervenuti il sindaco di Pordenone Claudio Pedrotti, l’assessore comunale alle pari opportunità Flavio Moro, la consigliera provinciale di parità Chiara Cristini, la presidente della commissione pari opportunità del Comune di Pordenone Giulia Bevilacqua, il presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti Cristiano Degano, la fiduciaria di Pordenone per Assostampa Fvg Patrizia Disnan, il presidente del Circolo della stampa di Pordenone Pietro Angelillo, la presidente dell'associazione Voce Donna Maria De Stefano e il presidente del Teatro comunale Giuseppe Verdi di Pordenone Giovanni Lessio.

 

IL TESTO

PREMESSO CHE
Il presente Protocollo intende promuovere un’immagine equilibrata e plurale di donne e uomini contrastando e superando gli stereotipi di genere nei media, e favorire la conoscenza e la diffusione dei principi di uguaglianza, di pari opportunità e di riconoscimento e valorizzazione delle differenze.
Gli stereotipi di genere infatti tendono a condizionare le scelte individuali di uomini e donne e la dimensione etica dell’agire sociale, creando aspettative differenti rispetto ai comportamenti femminili e maschili nella divisione dei ruoli in famiglia, nei percorsi formativi ed educativi, nelle scelte occupazionali, nelle carriere professionali, con ripercussioni anche segreganti nel mondo del lavoro.
Le parti contraenti ritengono di poter svolgere un ruolo fondamentale nella promozione di quei cambiamenti culturali necessari a prevenire e contrastare discriminazioni e pregiudizi legati agli stereotipi di genere, favorendo in tal modo anche il contrasto alla violenza sulle donne che da essi trae alimento.
Pertanto le parti contraenti convengono nell’individuare nella comunicazione responsabile e nella sensibilizzazione degli operatori e delle operatrici i principali strumenti che possano contribuire all’abbattimento degli stereotipi di genere e a sviluppare il rispetto delle identità di donne e uomini in modo coerente con l’evoluzione dei loro ruoli nella società.
TUTTO CIO' PREMESSO
Gli/le operatori/trici della comunicazione, al fine di migliorare la qualità dell’informazione e della comunicazione, intendono sottoscrivere un Protocollo d'intesa per impegnare le parti a collaborare al superamento degli stereotipi ed alla valorizzazione delle differenze di genere, così come alla salvaguardia della dignità dei soggetti rappresentati;
le parti contraenti convengono quanto segue:
ARTICOLO 1
- Obiettivi -
1. Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Protocollo.
2. I soggetti firmatari del presente Protocollo convengono sull’importanza del contributo di una comunicazione consapevole alla creazione di una società libera da stereotipi legati al genere e per tale fine intendono promuovere modelli di comunicazione che:
a) siano rispettosi della dignità della persona e dell’identità di genere;
b) valorizzino la rappresentazione reale e non stereotipata della molteplicità di ruoli assunti dalle donne nella società, anche nelle fasce di maggior ascolto, offrendo un ritratto delle donne coerente con la complessità e la ricchezza della loro identità, trasmettendo messaggi coinvolgenti, intelligibili e rappresentativi sia delle donne, sia degli uomini;
c) promuovano il principio di uguale rappresentanza di genere garantendo le pari opportunità di accesso negli spazi informativi;
d) utilizzino, nell’elaborazione dei testi, un linguaggio inclusivo e rispettoso dei generi, non sessista e il più possibile sessuato – ossia - che non occulti il genere femminile attraverso l’uso di termini maschili ritenuti generalmente “neutri”.
ARTICOLO 2
- Compiti –
Con il presente Protocollo le Parti si impegnano, per le rispettive competenze, attraverso gli strumenti già attivi, a:
a) promuovere una comunicazione istituzionale sempre più attenta alla valorizzazione dell’identità di genere in piena coerenza con gli obiettivi di cui all’articolo 1) del presente Protocollo;
b) sensibilizzare il territorio provinciale sul tema degli stereotipi di genere anche presso le diverse Amministrazioni e gli Enti Locali;
 c) valorizzare le buone pratiche indicate dal Comitato di cui all’art.3;
d) promuovere le finalità del presente Protocollo.
e) Il Circolo della Stampa di Pordenone, in accordo e con il sostegno dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia e di Assostampa Friuli Venezia Giulia, si impegna a promuovere iniziative informative e formative per giornalisti e per il pubblico, soprattutto quello dei giovani, dedicate al tema del rispetto della differenza di genere come forma imprescindibile di cultura e civiltà.
Gli/le operatori/trici della comunicazione sottoscrittori del presente Protocollo si impegnano a promuovere modelli di informazione/comunicazione che:
a) siano attenti alle modalità di rappresentazione dei generi, rispettosi delle identità, e coerenti con l'evoluzione dei ruoli di genere nella società sia nell’uso delle immagini che del linguaggio;
b) prestino attenzione a non trasmettere:
1) messaggi discriminatori e/o degradanti basati sugli stereotipi di genere e/o che contengano immagini o rappresentazioni o che incitino ad atti di abuso e/o violenza, in particolare sulle donne;
2) immagini che utilizzino il corpo di donne e uomini in modo offensivo per la dignità della persona e che possano degradarne l’immagine a oggetto sessuale, anche attraverso immagini che richiamino o evochino atti o attributi sessuali.
 Gli/le operatori/trici della comunicazione, per le rispettive competenze e nell’ambito delle proprie attività si impegnano a:
a) promuovere azioni di sensibilizzazione e informazione per gli operatori e le operatrici del settore in funzione di una comunicazione rispettosa dei principi di parità di genere e di non discriminazione, di pari opportunità e di valorizzazione delle differenze;
b) promuovere un’attenzione particolare alla valorizzazione del genere femminile laddove risulti penalizzato
 Tutti i soggetti firmatari si impegnano a valorizzare e a condividere con gli altri sottoscrittori le buone pratiche e le esperienze maturate e sviluppate nel proprio ambito professionale.
ARTICOLO 3
- Comitato “Tecnico”
 1. Per l'attuazione del presente Protocollo, nonché per il monitoraggio e la promozione delle attività in esso previste, le parti concordano sulla costituzione di un Comitato Tecnico composto da un rappresentante per ciascuno dei soggetti sottoscrittori del Protocollo.
2. Il Comitato è presieduto dalla Consigliera Provinciale di Parità,che lo convoca con cadenza almeno semestrale e/o su richiesta delle parti.
3. Comitato, mediante gli incontri periodici, verifica il buon andamento degli impegni assunti presentando anche proposte finalizzate alla realizzazione degli obiettivi del Protocollo.
4. Il Comitato, al termine di attuazione del presente Protocollo, predispone una relazione annuale sulle attività svolte
5. Per il funzionamento del Comitato non è previsto l'impegno di risorse finanziarie e per i componenti dello stesso non è previsto alcun emolumento né rimborso spese.
6. Il comitato è composto da donne e uomini nel rispetto della parità di genere.
ARTICOLO 4
- Durata -
1. Il presente Protocollo ha la durata sperimentale di tre anni a partire dalla data della sua sottoscrizione e potrà essere, su comune volontà delle parti, modificato in ogni momento. Alla conclusione dei tre anni, considerate le esperienze realizzate dai sottoscrittori, si valuteranno le modalità di prosecuzione.
 ARTICOLO 5
- Clausola di adesione -
Altri operatori della comunicazione che condividono obiettivi, principi e contenuti del presente Protocollo possono fare domanda di adesione al Comitato paritetico di cui all’art. 3 che valuterà le richieste. 
 
Pordenone, 8 luglio 2015
Letto e sottoscritto per accettazione

 

 

I soggetti sottoscrittori
Comune di Pordenone - Assessorato alle pari opportunità
Commissione pari opportunità del Comune di Pordenone
Consigliera provinciale di parità di Pordenone
Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia
Assostampa Fvg
Circolo della stampa di Pordenone
Associazione Voce donna – Centro antiviolenza
Teatro comunale Giuseppe Verdi di Pordenone
Provincia di Pordenone
Arsap-Impresa sociale
Best Western Parkhotel
Associazione Aladura
Associazione culturale Il Capitello
Compagnia Arti & Mestieri
Circolo della cultura e delle arti Pordenone
Soroptimist Club Pordenone
Fondazione Pordenonelegge
Polizzi Editore
Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria
Ordine Avvocati Pordenone
Pordenone Fiere
Si sta aggiungendo un numero crescente di richieste di adesioni, che saranno formalizzate nel mese di dicembre.

Come aderire: operatori della comunicazione, enti, istituzioni e associazioni che condividono obiettivi, principi e contenuti della Carta di Pordenone possono fare domanda di adesione scrivendo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.