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SCADENZA 10 LUGLIO - ULTIMI GIORNI PER LE ISCRIZIONI

Cortina tra le Righe 2018

Torna dal 10 al 14 luglio la settimana di formazione giornalistica più “alta” d’Italia
Il programma, come ormai da tradizione, sarà intensissimo, tra corsi focalizzati sull’esplorazione delle nuove sfide digitali – open source, data journalism, fake news, “tribù” di haters e diritti all’immagine – e appuntamenti “stilistici” a tu per tu con grandi firme del web, della tv, della radio e del giornalismo sportivo.
Un’esperienza immersiva da vivere tra aule con vista sulle Dolomiti e sentieri di montagna, incontrando i protagonisti del giornalismo e della comunicazione in un contesto che punta a ossigenare la mente.

Download comunicato stampa

Cortina d’Ampezzo, 19 Giugno 2018_Si torna all’origine, a Cortina, sulle montagne dove Montanelli, Buzzati, Sechi e Pieroni si ritiravano per conversare di giornalismo, trasmettendo la loro esperienza alle giovani generazioni. Quell’eredità riprende quota con la quarta edizione di Cortina tra le Righe: la settimana dedicata al grande giornalismo con 15 appuntamenti inseriti nel programma della Formazione Professionale Continua (FPC) dei giornalisti.

La settimana sul mondo dell'informazione organizzata dall'Ordine dei giornalisti del Veneto con il Comune di Cortina d’Ampezzo e la Fondazione Cortina 2021 è dedicata all'
informazione digitale e ai linguaggi, con l'obiettivo di stimolare una riflessione e un dibattito sui principali fenomeni in atto: dalle fake news al linguaggio d'odio sui social; dai problemi connessi alla privacy a quelli della sicurezza in Rete.
Nella consapevolezza del sempre più rilevante ruolo del giornalismo nell'opporsi alla dilagante tendenza alla spettacolarizzazione delle notizie e nell'incrementare il livello qualitativo attraverso il ricorso ad inchieste e approfondimenti; un 
giornalismo preciso, puntuale, autorevole, capace di dare tutte le notizie, anche quelle più "scottanti", rispettando la dignità delle persone oggetto delle cronache.

Dal 10 al 14 luglio l’aula giornalistica più alta d’Italia ospiterà i protagonisti di oggi: hacker “etici” in grado di infiltrarsi ovunque, data journalistsegugi informatici a caccia di piste nuove, debunker implacabili ed esperti di privacy e diritto all’immagine, reporter dal grande fiuto che con la stessa disinvoltura setacciano la Rete e le strade, i forum e i bar. Saranno loro ad esplorare uno dei due macro-temi della manifestazione: l’evoluzione digitale del giornalista, con approfondimenti tecnici e case history.

Il 
pomeriggio il focus si sposterà sui linguaggi: parteciperanno grandi nomi dell’informazione, talenti affermati del web, della radio, della televisione, della comunicazione sportiva. Professionisti e comunicatori che trasformano il flusso confuso e ribollente delle news in una narrazione coerente e multisfaccettata che racconta il qui e l’oggi con un linguaggio sempre nuovo e in fase di aggiornamento. 

Perché così saranno 
i giornalisti del futuromultitasking, un po’ super e un po’ cyber, armati di block notes banda larga. Figure “ibride” che dovranno saper applicare gli insegnamenti del giornalismo “old school” – la professionalità e il rigore innanzitutto – agli strumenti moderni, le nuove tecnologie che hanno rivoluzionato il nostro stile di vita.
Molti di questi tools sono stati sviluppati da Google: anche per questo motivo prosegue quest’anno la 
collaborazione con Google Italia, partner di Cortina tra le Righe fin dalla prima edizione.

Cortina tra le Righe è un ciclo di incontri pensati per 
ossigenare la mente e per facilitare lo scambio e la condivisione, anche grazie alla speciale atmosfera che si respira tra le Dolomiti: i corsi e i workshop si svolgeranno in un perimetro ricco di bellezza e paesaggi straordinari, in alcuni dei luoghi iconici di Cortina – storici hotel, il teatro Alexander Girardi Hall, il museo di arte contemporanea – e, per l’appuntamento di chiusura, anche in un rifugio di montagna.


PROGRAMMA

Martedì 10 luglio
Accreditamento: dalle 13.30 presso l’Alexander Girardi Hall

14.30-16.30 
Alexander Girardi Hall
Hacker etici | Privacy, democrazia e controlli massivi digitali

Ospite dell’incontro di apertura sarà 
Raoul Chiesa, uno dei primi hacker italiani, tassello importante di una storia recente e ancora da raccontare. Dopo tante leggendarie incursioni nei sistemi informatici di istituzioni finanziarie, governative e militari, Chiesa è diventato un “hacker etico”, leader europeo della cyber security e consulente per diversi governi. Un’occasione per fare luce, a partire dalla sua esperienza, sul delicato rapporto tra democrazia, trasparenza e informazione.

17.30-19.30
Hotel Cristallo Resort & Spa
*I linguaggi dei media | La tv

Massimo Mignanelli, storico volto e inviato del TG1, dialogherà con Carlo Freccero, autore e membro del CdA della RAI, e Alessandro Banfi, direttore di Mediaset e tra gli autori di Matrix. Simbolo del boom economico, la tv ha traghettato gli italiani verso la modernità, innestando una rivoluzione dei consumi e dei costumi. Il linguaggio della televisione di domani sarà al centro di questo approfondimento “corale”, affrontato insieme a grandi personalità del piccolo schermo.


Mercoledì 11 luglio

10.00-12.00
Alexander Girardi Hall
In redazione | Il data journalism in una redazione tradizionale? Si può fare

Appuntamento con 
Isaia Invernizzi, giornalista dell'Eco di Bergamo, esperto in data journalism. Internet è un grande archivio: la mole crescente di dati consultabili permette di raccontare storie in modo differente e approfondito, appoggiandosi a software open source per creare mappe, infografiche e timeline. È nata così una vera e propria specializzazione giornalistica, che aiuta a leggere e contestualizzare i grandi temi di attualità sottraendosi alla loro banalizzazione.

14.30-16.30 
Alexander Girardi Hall
Hacker etici | 2017, un anno di (in)sicurezza informatica

Filippo Cavallarin, esperto di sicurezza informatica e titolare della società mestrina WeAreSegment.com, racconterà come scandagliare le profondità di internet restando “invisibili” e proteggendo il patto di segretezza stretto con le proprie fonti. Cavallarin è famoso per essere l'hacker che ha rilevato una falla in "Tor browser", il sistema di navigazione anonimo che permette di navigare su internet senza lasciare traccia.

17.00-19.00
Alexander Girardi Hall
*I linguaggi dei media | La comunicazione sportiva

Raccontare un goal, trasmettere l’adrenalina di una discesa libera o tracciare i contorni di una sfida all’ultimo secondo: intorno allo sport si è sviluppata una narrazione coinvolgente, che crea nuovi eroi e parla direttamente alle emozioni. Come si costruisce il linguaggio dello sport? 
Davide Labate, telecronista e inviato RAI Sport con varie esperienze nel settore sportivo (soprattutto nello sci), dialogherà con Massimo De Luca, maestro del giornalismo e conduttore radiofonico, già direttore di Raisport, Mediaset Sport e della Domenica Sportiva, con Alberto Ghezze, ex atleta nazionale, responsabile sport e infrastrutture della Fondazione Cortina 2021, Roberto Manzoni, responsabile scientifico e coordinatore dell’attività formativa FSN, e con Markus Waldner, responsabile della Coppa del Mondo maschile di sci alpino.


Giovedì 12 luglio

10.00-12.00 
Alexander Girardi Hall 
Diritto e Rete | Fake news, verità e diritto all’informazione nell’era digitale

Paolo Moro, Professore Ordinario di Filosofia del Diritto all’Università degli Studi di Padova, approfondirà il rapporto tra la viralità delle notizie, l’accesso a una pluralità di fonti e la qualità dell’informazione. In un contesto in cui il pubblico, tramite blog e altre piattaforme, si trasforma da fruitore a produttore di contenuti, i giornalisti sono chiamati a rafforzare la propria credibilità distinguendosi per la propria autorevolezza conquistata sul campo. 

14.30-16.30 
Alexander Girardi Hall 
La denuncia | L’odio on line. Violenza verbale e ossessioni in Rete

Case history: il caso social Federico Pizzarotti, come l’ironia lo salva e può salvarci. 
Giovanni Ziccardi, docente di Informatica Giuridica alla Statale di Milano, esperto di criminalità informatica, hacking, libertà di informazione e dissidenza digitale, parlerà di shitstorming, trolling, haters: un inevitabile sottoprodotto della cultura dei social network, che si distingue per l’aggressività delle interazioni on line. Marcello Frigeri, giornalista e portavoce del sindaco di Parma Federico Pizzarotti, racconterà invece come si presidia un profilo social sensibile – come quello di Pizzarotti – e come si disinnesca, con l’arma dell’ironia, il potenziale esplosivo di chi diffonde l’odio on line.

17.00-19.00 
Alexander Girardi Hall 
*I linguaggi dei media | La radio

Da quasi cento anni la radio mette in relazione, racconta, intrattiene e contribuisce a formare e rappresentare la voce dell’opinione pubblica. Il medium moderno più longevo è cresciuto ed è cambiato, restando, nonostante la concorrenza di tv, smartphone e computer, la compagnia quotidiana più amata. Ma quali sono i suoi linguaggi oggi? Ne parleranno 
Lorenzo Briani, capo della comunicazione Radio RAI, Giorgio Zanchini, giornalista e scrittore, conduttore di “Radio anch’io” su RAI Radio1, Enrica Bonaccorti, conduttrice televisiva e radiofonica, autrice e volto celebre della tv, Maurizio Di Maggio, conduttore e dj di Radio Monte Carlo, reporter-inviato dai 5 continenti. 


Venerdì 13 luglio | Google Day

10.00-12.00
Alexander Girardi Hall 
La ricerca | Open source intelligence, la raccolta di informazioni mediante fonti di pubblico accesso

In Rete è possibile reperire i dati relativi a un grande numero di persone, aziende, istituzioni: basta sapere dove cercare. 
Gianluca Pericoli, esperto di sicurezza informatica, racconterà quali e quante informazioni è possibile ricavare on line e come è possibile coniugare tecnologia e sicurezza.

14.30-16.30
Alexander Girardi Hall 
Diritto e rete | Diritto all’immagine, privacy e giornalismo. Deontologia

Il rapporto tra diritto all’immagine e diritto di cronaca, tra l’esigenza di raccontare e quella, speculare, di mantenere la propria riservatezza saranno al centro di un prezioso intervento dell’avvocato cassazionista 
Giorgio Battaglini, esperto di privacy e diritto all’immagine. Un vademecum che guida i professionisti dell’informazione in un territorio giuridicamente complesso e in continuo aggiornamento.

17.00-19.00
Hotel de la Poste
Strumenti Google per giornalisti

“Googlare” è diventata un’azione ormai quotidiana. Ma quanti conoscono davvero questo strumento? 
Barbara Sgarzi, giornalista e Teaching Fellow per l'Italia per Google News Lab, spiegherà come trarre il massimo dal motore di ricerca e dai suoi tools: Google Trends, Google Alerts, Google Scholar, Google Immagini e ricerca inversa Immagini, Google Translate, oltre ad alcuni utili strumenti realizzati da piattaforme non Google. La seconda parte del corso sarà invece dedicata agli strumenti Google immersivi: mappe e street view, immagini a 360°, Storyspheres, Google Earth Pro, Google Crisis Maps.
Dalla teoria alla pratica: 
Gianluca Lorenzi, consigliere delegato del turismo del comune ampezzano, presenterà una case history di successo, “Cortina top view”. Grazie a questo progetto innovativo oggi basta un click per camminare virtualmente sui sentieri di Cortina, immergendosi in un paesaggio unico.

21.00-23.00
Hotel de la Poste
*I linguaggi dei media | Il web

Il web, una rivoluzione epocale nella storia dell’uomo che ha rimpicciolito il mondo portando tutto alla portata di un click. Dai blog ai social, dalle immagini ai video, sono tantissimi i linguaggi utilizzati nella Rete per raccontare storie di luoghi e persone. Per orientarsi in questo mare, i segreti della navigazione saranno svelati da 
Luca De Biase, editor di innovazione al Sole 24 Ore e Nova24 e docente Iulm, in un dialogo con Cosimo Accoto, Research Affiliate al MIT di Boston, esperto di big data e nuovi orizzonti tecnologici, Stefano Caridi, YouTube Partnership Manager per l’Italia, Brand Activation Specialist, e Marco Cattaneo, fisico e giornalista scientifico, direttore di National Geographic, Le Scienze, Mente&Cervello.


Sabato 14 luglio

18.00-20.00
Museo Mario Rimoldi 
*Linguaggi

Dopo avere “volato alto” arriva il momento di posarsi e provare a unire le fila del discorso, con il contributo di chi ha fatto e sta facendo la storia dei media italiani, tra carta stampata, tv e radio. Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, fondatore del supplemento Tuttolibri ed ex conduttore RAI 
Alberto Sinigaglia dialogherà con importanti personalità. Ospiti, Paolo Brinis, giornalista e corrispondente per il Nord Est di News Mediaset, Alessandro Russello, direttore del Corriere del Veneto, dorso regionale del Corriere della Sera, Ugo Nespolo, grande artista contemporaneo e pubblicitario. Gli ospiti tratteggeranno l’evoluzione della professione e le prospettive future: un momento di sintesi e riflessione a chiusura della quarta edizione di Cortina tra le Righe.

Tutti gli eventi formativi della mattina e del pomeriggio si svolgeranno 
nella sala convegni dell’Alexander Girardi Hall, in via Marangoni 1.

Gli eventi tardo-pomeridiani (in corso di accreditamento) saranno invece ospitati da alcune tra le più rinomate strutture alberghiere di Cortina.

Gli 
incontri pomeridiani sui linguaggi (*) sono anche aperti al pubblico, previa prenotazione al seguente indirizzo e-mail: segreteria.org@omniarelations.com.


Un progetto di: 
Fondazione Cortina 2021, Comune di Cortina d’Ampezzo
A cura di:
Ordine dei Giornalisti del Veneto, OMNIA Relations
Con il supporto di:
Cortina Marketing SeAm, Associazione Albergatori, Regole d’Ampezzo, Ordine dei Giornalisti del Piemonte
Con il patrocinio di:
Google, GIST Giornalisti della stampa turistica e GIS Giornalisti sciatori


PACCHETTI E CONVENZIONI
Per favorire la permanenza dei colleghi che decideranno di fermarsi per più giornate a Cortina per partecipare ai seminari di formazione saranno proposti da alcune strutture dei pacchetti di ospitalità, oltre a convenzioni siglate con ristoranti e altri esercizi.
Prezzi hotel a partire da 70 euro a notte.
Per info sulle strutture consultare il sito www.hotels-cortina.com oppure contattare l’Associazione Albergatori scrivendo a info@hotels-cortina.com o telefonando al numero 0436 860750.
Prenotazioni direttamente presso le strutture alberghiere.

Per ulteriori informazioni, a partire da giovedì 21 giugno è possibile consultare la pagina dedicata.

Dal 5 giugno sulla piattaforma Sigef i primi appuntamenti già accreditati.

I colleghi intenzionati ad iscriversi a più di tre seminari (numero massimo permesso dalla piattaforma Sigef) sono pregati di inviare una e-mail a 
formazione@ordinegiornalisti.veneto.it, indicando: nome, cognome, codice fiscale, Ordine di appartenenza, data e titolo degli eventi a cui ci si vuole iscrivere (eccedenti i tre per cui è possibile iscriversi su Sigef). 
In ogni caso, sarà possibile iscriversi in loco, presentandosi prima dell’ora d’inizio (fino a esaurimento posti).


AREA DOWNLOAD
Comunicato stampa


PRESS OFFICE OMNIA RELATIONS
Maddalena Dalli, maddalena.dalli@omniarelations.com, M. +39 393 5491375
Claudia Caliceti, claudia.caliceti@omniarelations.com, M. +39 349 6948840


L'unione europea: istruzioni per l'uso - Referente CNOG - Numero Crediti 10

Le regole del giornalista tra vecchi e nuovi media - Referente CNOG - Numero Crediti 10 Deontologia

Economia e fondi UE: un mondo da scoprire - Referente CNOG - Numero Crediti 10

Formazione professionale continua – La nuova Deontologia - Referente CNOG - Numero Crediti 10 Deontologia

Raccontare i fenomeni migratori. L'agenda europea: fatti, prospettive e falsi miti - Referente CNOG - Numero Crediti 10

 

La riforma correggerà lo squilibrio


La Commissione lavoro della Camera ha ascoltato in audizione i vertici dell’Inpgi sulla riforma appena approvata dai Ministeri vigilanti e sulle prospettive dell’Istituto. “Sui conti dell’Inpgi – ha detto la presidente Marina Macelloni – pesa ormai da molti anni la crisi strutturale del settore dell’editoria che ha comportato perdita di posti di lavoro (-802 solo nel 2016), calo di contributi e forte aumento della spesa per prestazioni”.

Nel corso dell’audizione la presidente ha ricordato gli interventi posti in essere nel 2015 e nel 2016 per riportare in equilibrio la gestione, in particolare la recente riforma che ha innalzato i requisiti per accedere al pensionamento e introdotto il sistema di calcolo contributivo. “La riforma – ha aggiunto la presidente – è in grado, anche secondo i ministeri, di invertire la dinamica di squilibrio e quindi di consentire all’Inpgi di restare autonomo”. Del resto, il sottosegretario per il lavoro Massimo Cassano, in risposta a una recente interrogazione parlamentare ha dichiarato che “non sembrano sussistere, allo stato attuale, i presupposti per la nomina di un commissario straordinario”.
Particolare attenzione, nel corso dell’audizione, è stata dedicata al tema degli ammortizzatori sociali anche in vista dell’imminente emanazione del decreto di attuazione della delega di riforma della legge 416/81. “L’impatto degli ammortizzatori sociali sui conti è particolarmente rilevante – ha ricordato la presidente – nel 2016 la spesa è stata pari a 36,8 milioni (167,5 milioni in cinque anni) e ha consentito di tutelare oltre 7mila colleghi”. Diverse domande dei parlamentari hanno riguardato il contributo di solidarietà a carico dei pensionati, approvato anch’esso dai ministeri vigilanti. “la riforma comporterà sacrifici pesanti per le generazioni più giovani che avranno trattamenti decisamente inferiori rispetto a quelli ottenuti da chi è oggi già in pensione Per questo – ha spiegato la presidente – abbiamo deciso, in un momento così difficile per tutta la categoria, di chiedere un piccolo sacrificio, progressivo e temporaneo,  anche ai pensionati”.
 
Di seguito il testo della memoria presentata in Commissione
 
BREVI RIFLESSIONI SUL PERCORSO DI RIEQUILIBRIO DEL SISTEMA PREVIDENZIALE DELL’INPGI PER L’AUDIZIONE DELL’ENTE ALLA COMMISSIONE LAVORO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
 
 
Il perdurare dello stato di crisi del settore dell’editoria, con la conseguente contrazione dei rapporti di lavoro giornalistico, ha da tempo innescato un lento ma costante processo di erosione della platea degli iscritti attivi, alimentando – per altro verso – il fenomeno del ricorso agli ammortizzatori sociali a carico dell’Istituto.
 
I fattori descritti hanno inciso negativamente sul gettito contributivo e hanno fatto lievitare il volume della spesa per prestazioni, il cui effetto combinato ha ovviamente determinato una grave sofferenza della gestione previdenziale sostitutiva dell’AGO.
 
Sulla base delle proiezioni tecnico attuariali al 31 dicembre 2014 era già emersa, in particolare, la necessità e l’urgenza di ripristinare le condizioni di equilibrio e di sostenibilità finanziaria nel medio-lungo periodo.
 
Nel corso del 2015, l’Istituto ha adottato un complesso ed articolato intervento di riforma del proprio regime previdenziale, contenente misure volte ad assicurare l’equilibrio di bilancio della gestione economico finanziaria. In particolare, si è proceduto all’adeguamento delle aliquote contributive, con un sostanziale allineamento a quelle vigenti nell’Assicurazione generale obbligatoria.
 
A seguito di un confronto con i Ministeri vigilanti, nel corso del 2016 sono state adottate ulteriori misure, prevalentemente incentrate sul contenimento della spesa previdenziale,  al fine di garantire l’equilibrio tecnico-finanziario dell’Ente nel medio/lungo periodo.
 
In particolare – come evidenziato in dettaglio nel documento allegato – si è provveduto all’innalzamento dei requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici, uniformandoli a quelli previsti nel sistema generale dell’AGO, all’introduzione del sistema di calcolo contributivo, alla riduzione delle prestazioni ed all’introduzione di un contributo di solidarietà triennale a carico dei titolari di trattamenti pensionistici.
 
Tali misure sono state recentemente approvate dai Ministeri vigilanti che hanno osservato come le stesse siano in grado di invertire la dinamica di squilibrio in atto.
 
Lo scorso 27 aprile il Consiglio generale dell’Istituto ha ratificato il Bilancio consuntivo riferito all’esercizio 2016, che ha fatto registrare un saldo contabile complessivo di circa 9 milioni di avanzo, anche se permangono fattori di criticità nell’andamento della gestione previdenziale sostitutiva dell’assicurazione generale obbligatoria, costituiti essenzialmente dall’involuzione delle dinamiche occupazionali nel settore editoriale.
 
Nonostante tali fattori negativi, tuttavia, il gettito contributivo registrato nel 2016 aumenta di oltre 15,7 milioni di euro, testimoniando – quindi – l’immediata efficacia del primo pacchetto di misure contenute nel processo di riforma del regime previdenziale dell’ente, entrate in vigore già nel 2016, relative principalmente agli interventi sul fronte dell’incremento delle aliquote contributive.
 
Nel corso dei prossimi anni, inoltre, saranno destinate a spiegare i propri effetti benefici anche le ulteriori misure adottate dall’Istituto sul fronte delle prestazioni, finalizzate a raffreddare considerevolmente l’andamento della spesa pensionistica e che sono entrate in vigore il 21 febbraio scorso.
 
 
Nelle more, l’Ente ha anche avviato un processo di valorizzazione del proprio patrimonio, che ha comportato sul piano della gestione immobiliare la costituzione di un Fondo nel quale sono confluiti gli immobili di proprietà dell’Inpgi, consentendone l’ottimizzazione in termini di redditività e di efficientamento gestionale.
 
In tale contesto si è, altresì, avviato un processo di progressiva dismissione parziale del proprio patrimonio immobiliare, al fine – da un lato – di adeguarsi ai nuovi parametri che saranno emanati dal legislatore con un provvedimento imminente in tema di ripartizione dell’assetto patrimoniale degli enti previdenziali privati e dei fondi pensione e – dall’altro – di garantire un adeguato afflusso di liquidità per fronteggiare il periodo transitorio in attesa che le misure contenute nella riforme entrino a pieno regime.
 
E’ quindi evidente che, in attesa che gli effetti della Riforma previdenziale si producano a piena regime, assume particolare rilevanza supportare i conti dell’ente attraverso una efficace azione di ottimizzazione del rendimento della gestione patrimoniale che, nel corso degli ultimi anni, ha costituito – di fatto – una fonte irrinunciabile di finanziamento delle prestazioni, consentendo all’Inpgi di chiudere gli esercizi  contabili comunque con saldi attivi.
 
In tale ambito si è proceduto quindi a ripianificare le strategie di gestione del patrimonio,  adottando soluzioni in perfetta aderenza lineare con un percorso di progressiva rimodulazione della proporzione tra la componente immobiliare e quella finanziaria, che si collochino in una direzione coerente con le linee evolutive dell’orientamento legislativo accennato.
 
Si è proceduto,  quindi, ad una revisione del modello gestionale, attraverso l’adozione – in luogo dell’attuale modello ad “allocazione strategica con budget di rischio” – di un nuovo modello c.d. “LDI – liabilities driven investing”, nel quale gli investimenti vengono realizzati in funzione delle esigenze di copertura delle passività.
 
Tale modello gestionale è essenzialmente  contraddistinto dalle seguenti caratteristiche:
 
generazione di liquidità in misura adeguata alle passività come primo obiettivo (cd. Liabilities matching) nella costruzione del portafoglio;
 
gestione dei rischi di portafoglio (cd. de-risking, prevalentemente dei rischi di tasso e credito) come obiettivo di secondo livello;
 
perseguimento di un tasso di rendimento obiettivo (cd. target).
??? ???
Gli effetti congiunti delle manovre in questione, elaborati nelle apposite proiezioni tecnico attuariali, evidenziano che il patrimonio dell’INPGI resterà comunque sempre in campo positivo e che i saldi della gestione previdenziale presentano un andamento tale da assicurare l’equilibrio finanziario nel medio-lungo periodo, così come richiesto dal Decreto legislativo n. 509/1996.
 
In particolare, gli impatti positivi sul bilancio dell’Ente comporteranno, a regime, nel cinquantennio,  maggiori entrate per circa 500 milioni di euro e minori uscite per circa 2,3 miliardi di euro, con un effetto combinato positivo sul patrimonio, quindi, di circa 2,8 miliardi di euro.
 
L’andamento del patrimonio dell’ente – pur presentando del periodi di flessione e senza mai azzerarsi – è destinato a crescere in modo rilevante nel lungo periodo, dimostrando la sostenibilità della gestione.
 
  
E’ evidente che nello scenario rappresentato è destinato ad incidere in misura non irrilevante l’impatto derivante dal volume degli oneri che l’ente sostiene a titolo di ammortizzatori sociali.
 
In particolare, tale voce di spesa ha assunto negli ultimi anni una dimensione sempre crescente, per effetto – come già accennato – dell’andamento involutivo del mercato occupazionale della professione giornalistica, negativamente influenzato dalla crisi economica del settore editoriale.
 
Acquisisce – pertanto – particolare rilevanza anche  la norma che sarà a breve adottata dal Governo per attuare la delega in materia di riforma della legge 416/81 in tema di  revisione dei criteri di accesso da un lato agli stati di crisi da parte delle aziende editoriali e dall’altro  ai prepensionamenti.
 
 
Il quadro così rappresentato non può ovviamente prescindere da una riflessione di fondo circa il ruolo che l’Inpgi è chiamato a svolgere nel contesto attuale della categoria di riferimento nell’ambito della quale l’evoluzione costante dei sistemi di diffusione dell’informazione – la cui accelerazione è stata tra l’altro anche determinata dall’inarrestabile processo di innovazione tecnologica legato alle piattaforme dei nuovi social media – ha assunto un ruolo centrale nel contesto sociale contemporaneo.
 
Questo fenomeno, intimamente connesso con l’esigenza – sempre più avvertita dai soggetti pubblici e privati – di trasmettere informazioni e comunicazioni efficaci relative al ruolo assolto nel tessuto sociale di riferimento, ha fatto sì che nuovi profili professionali si siano andati definendo in relazione alle esigenze specifiche degli enti e dei privati, modellandosi su necessità reali e in sintonia con i processi di sviluppo delle diverse organizzazioni.
 
Lo scenario descritto ha contribuito a costruire una “cultura della comunicazione” come processo condiviso tra diversi operatori in diversi ambiti di attività (Istituzioni, enti e imprese). Peraltro, il Legislatore già nel lontano 2000 ha inteso disciplinare le forme e  le modalità  di gestione dell’informazione e comunicazione all’interno delle amministrazioni pubbliche con l’adozione della legge 150.
 
L’Inpgi, quindi, affronta oggi la sfida di consolidare e allargare  la propria platea, intercettando tutti quei fenomeni derivanti dalle trasformazioni in atto nel mondo dell’informazione e della comunicazione, riaffermando il suo ruolo centrale nell’assicurare quelle  tutele costituzionalmente garantite in favore della categoria dei giornalisti e contribuendo in tal modo a salvaguardarne  l’autonomia, che costituisce elemento fondante di una società democratica.

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nota tecnica del direttore generale Mimma Iorio

https://inpginotizie.it/index.php/2017/05/05/nota-tecnica-del-direttore-generale-inpgi-mimma-iorio/

CONCORSO SIMONA CIGANA 2017-2018