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SCADENZA 10 LUGLIO - ULTIMI GIORNI PER LE ISCRIZIONI

Cortina tra le Righe 2018

Torna dal 10 al 14 luglio la settimana di formazione giornalistica più “alta” d’Italia
Il programma, come ormai da tradizione, sarà intensissimo, tra corsi focalizzati sull’esplorazione delle nuove sfide digitali – open source, data journalism, fake news, “tribù” di haters e diritti all’immagine – e appuntamenti “stilistici” a tu per tu con grandi firme del web, della tv, della radio e del giornalismo sportivo.
Un’esperienza immersiva da vivere tra aule con vista sulle Dolomiti e sentieri di montagna, incontrando i protagonisti del giornalismo e della comunicazione in un contesto che punta a ossigenare la mente.

Download comunicato stampa

Cortina d’Ampezzo, 19 Giugno 2018_Si torna all’origine, a Cortina, sulle montagne dove Montanelli, Buzzati, Sechi e Pieroni si ritiravano per conversare di giornalismo, trasmettendo la loro esperienza alle giovani generazioni. Quell’eredità riprende quota con la quarta edizione di Cortina tra le Righe: la settimana dedicata al grande giornalismo con 15 appuntamenti inseriti nel programma della Formazione Professionale Continua (FPC) dei giornalisti.

La settimana sul mondo dell'informazione organizzata dall'Ordine dei giornalisti del Veneto con il Comune di Cortina d’Ampezzo e la Fondazione Cortina 2021 è dedicata all'
informazione digitale e ai linguaggi, con l'obiettivo di stimolare una riflessione e un dibattito sui principali fenomeni in atto: dalle fake news al linguaggio d'odio sui social; dai problemi connessi alla privacy a quelli della sicurezza in Rete.
Nella consapevolezza del sempre più rilevante ruolo del giornalismo nell'opporsi alla dilagante tendenza alla spettacolarizzazione delle notizie e nell'incrementare il livello qualitativo attraverso il ricorso ad inchieste e approfondimenti; un 
giornalismo preciso, puntuale, autorevole, capace di dare tutte le notizie, anche quelle più "scottanti", rispettando la dignità delle persone oggetto delle cronache.

Dal 10 al 14 luglio l’aula giornalistica più alta d’Italia ospiterà i protagonisti di oggi: hacker “etici” in grado di infiltrarsi ovunque, data journalistsegugi informatici a caccia di piste nuove, debunker implacabili ed esperti di privacy e diritto all’immagine, reporter dal grande fiuto che con la stessa disinvoltura setacciano la Rete e le strade, i forum e i bar. Saranno loro ad esplorare uno dei due macro-temi della manifestazione: l’evoluzione digitale del giornalista, con approfondimenti tecnici e case history.

Il 
pomeriggio il focus si sposterà sui linguaggi: parteciperanno grandi nomi dell’informazione, talenti affermati del web, della radio, della televisione, della comunicazione sportiva. Professionisti e comunicatori che trasformano il flusso confuso e ribollente delle news in una narrazione coerente e multisfaccettata che racconta il qui e l’oggi con un linguaggio sempre nuovo e in fase di aggiornamento. 

Perché così saranno 
i giornalisti del futuromultitasking, un po’ super e un po’ cyber, armati di block notes banda larga. Figure “ibride” che dovranno saper applicare gli insegnamenti del giornalismo “old school” – la professionalità e il rigore innanzitutto – agli strumenti moderni, le nuove tecnologie che hanno rivoluzionato il nostro stile di vita.
Molti di questi tools sono stati sviluppati da Google: anche per questo motivo prosegue quest’anno la 
collaborazione con Google Italia, partner di Cortina tra le Righe fin dalla prima edizione.

Cortina tra le Righe è un ciclo di incontri pensati per 
ossigenare la mente e per facilitare lo scambio e la condivisione, anche grazie alla speciale atmosfera che si respira tra le Dolomiti: i corsi e i workshop si svolgeranno in un perimetro ricco di bellezza e paesaggi straordinari, in alcuni dei luoghi iconici di Cortina – storici hotel, il teatro Alexander Girardi Hall, il museo di arte contemporanea – e, per l’appuntamento di chiusura, anche in un rifugio di montagna.


PROGRAMMA

Martedì 10 luglio
Accreditamento: dalle 13.30 presso l’Alexander Girardi Hall

14.30-16.30 
Alexander Girardi Hall
Hacker etici | Privacy, democrazia e controlli massivi digitali

Ospite dell’incontro di apertura sarà 
Raoul Chiesa, uno dei primi hacker italiani, tassello importante di una storia recente e ancora da raccontare. Dopo tante leggendarie incursioni nei sistemi informatici di istituzioni finanziarie, governative e militari, Chiesa è diventato un “hacker etico”, leader europeo della cyber security e consulente per diversi governi. Un’occasione per fare luce, a partire dalla sua esperienza, sul delicato rapporto tra democrazia, trasparenza e informazione.

17.30-19.30
Hotel Cristallo Resort & Spa
*I linguaggi dei media | La tv

Massimo Mignanelli, storico volto e inviato del TG1, dialogherà con Carlo Freccero, autore e membro del CdA della RAI, e Alessandro Banfi, direttore di Mediaset e tra gli autori di Matrix. Simbolo del boom economico, la tv ha traghettato gli italiani verso la modernità, innestando una rivoluzione dei consumi e dei costumi. Il linguaggio della televisione di domani sarà al centro di questo approfondimento “corale”, affrontato insieme a grandi personalità del piccolo schermo.


Mercoledì 11 luglio

10.00-12.00
Alexander Girardi Hall
In redazione | Il data journalism in una redazione tradizionale? Si può fare

Appuntamento con 
Isaia Invernizzi, giornalista dell'Eco di Bergamo, esperto in data journalism. Internet è un grande archivio: la mole crescente di dati consultabili permette di raccontare storie in modo differente e approfondito, appoggiandosi a software open source per creare mappe, infografiche e timeline. È nata così una vera e propria specializzazione giornalistica, che aiuta a leggere e contestualizzare i grandi temi di attualità sottraendosi alla loro banalizzazione.

14.30-16.30 
Alexander Girardi Hall
Hacker etici | 2017, un anno di (in)sicurezza informatica

Filippo Cavallarin, esperto di sicurezza informatica e titolare della società mestrina WeAreSegment.com, racconterà come scandagliare le profondità di internet restando “invisibili” e proteggendo il patto di segretezza stretto con le proprie fonti. Cavallarin è famoso per essere l'hacker che ha rilevato una falla in "Tor browser", il sistema di navigazione anonimo che permette di navigare su internet senza lasciare traccia.

17.00-19.00
Alexander Girardi Hall
*I linguaggi dei media | La comunicazione sportiva

Raccontare un goal, trasmettere l’adrenalina di una discesa libera o tracciare i contorni di una sfida all’ultimo secondo: intorno allo sport si è sviluppata una narrazione coinvolgente, che crea nuovi eroi e parla direttamente alle emozioni. Come si costruisce il linguaggio dello sport? 
Davide Labate, telecronista e inviato RAI Sport con varie esperienze nel settore sportivo (soprattutto nello sci), dialogherà con Massimo De Luca, maestro del giornalismo e conduttore radiofonico, già direttore di Raisport, Mediaset Sport e della Domenica Sportiva, con Alberto Ghezze, ex atleta nazionale, responsabile sport e infrastrutture della Fondazione Cortina 2021, Roberto Manzoni, responsabile scientifico e coordinatore dell’attività formativa FSN, e con Markus Waldner, responsabile della Coppa del Mondo maschile di sci alpino.


Giovedì 12 luglio

10.00-12.00 
Alexander Girardi Hall 
Diritto e Rete | Fake news, verità e diritto all’informazione nell’era digitale

Paolo Moro, Professore Ordinario di Filosofia del Diritto all’Università degli Studi di Padova, approfondirà il rapporto tra la viralità delle notizie, l’accesso a una pluralità di fonti e la qualità dell’informazione. In un contesto in cui il pubblico, tramite blog e altre piattaforme, si trasforma da fruitore a produttore di contenuti, i giornalisti sono chiamati a rafforzare la propria credibilità distinguendosi per la propria autorevolezza conquistata sul campo. 

14.30-16.30 
Alexander Girardi Hall 
La denuncia | L’odio on line. Violenza verbale e ossessioni in Rete

Case history: il caso social Federico Pizzarotti, come l’ironia lo salva e può salvarci. 
Giovanni Ziccardi, docente di Informatica Giuridica alla Statale di Milano, esperto di criminalità informatica, hacking, libertà di informazione e dissidenza digitale, parlerà di shitstorming, trolling, haters: un inevitabile sottoprodotto della cultura dei social network, che si distingue per l’aggressività delle interazioni on line. Marcello Frigeri, giornalista e portavoce del sindaco di Parma Federico Pizzarotti, racconterà invece come si presidia un profilo social sensibile – come quello di Pizzarotti – e come si disinnesca, con l’arma dell’ironia, il potenziale esplosivo di chi diffonde l’odio on line.

17.00-19.00 
Alexander Girardi Hall 
*I linguaggi dei media | La radio

Da quasi cento anni la radio mette in relazione, racconta, intrattiene e contribuisce a formare e rappresentare la voce dell’opinione pubblica. Il medium moderno più longevo è cresciuto ed è cambiato, restando, nonostante la concorrenza di tv, smartphone e computer, la compagnia quotidiana più amata. Ma quali sono i suoi linguaggi oggi? Ne parleranno 
Lorenzo Briani, capo della comunicazione Radio RAI, Giorgio Zanchini, giornalista e scrittore, conduttore di “Radio anch’io” su RAI Radio1, Enrica Bonaccorti, conduttrice televisiva e radiofonica, autrice e volto celebre della tv, Maurizio Di Maggio, conduttore e dj di Radio Monte Carlo, reporter-inviato dai 5 continenti. 


Venerdì 13 luglio | Google Day

10.00-12.00
Alexander Girardi Hall 
La ricerca | Open source intelligence, la raccolta di informazioni mediante fonti di pubblico accesso

In Rete è possibile reperire i dati relativi a un grande numero di persone, aziende, istituzioni: basta sapere dove cercare. 
Gianluca Pericoli, esperto di sicurezza informatica, racconterà quali e quante informazioni è possibile ricavare on line e come è possibile coniugare tecnologia e sicurezza.

14.30-16.30
Alexander Girardi Hall 
Diritto e rete | Diritto all’immagine, privacy e giornalismo. Deontologia

Il rapporto tra diritto all’immagine e diritto di cronaca, tra l’esigenza di raccontare e quella, speculare, di mantenere la propria riservatezza saranno al centro di un prezioso intervento dell’avvocato cassazionista 
Giorgio Battaglini, esperto di privacy e diritto all’immagine. Un vademecum che guida i professionisti dell’informazione in un territorio giuridicamente complesso e in continuo aggiornamento.

17.00-19.00
Hotel de la Poste
Strumenti Google per giornalisti

“Googlare” è diventata un’azione ormai quotidiana. Ma quanti conoscono davvero questo strumento? 
Barbara Sgarzi, giornalista e Teaching Fellow per l'Italia per Google News Lab, spiegherà come trarre il massimo dal motore di ricerca e dai suoi tools: Google Trends, Google Alerts, Google Scholar, Google Immagini e ricerca inversa Immagini, Google Translate, oltre ad alcuni utili strumenti realizzati da piattaforme non Google. La seconda parte del corso sarà invece dedicata agli strumenti Google immersivi: mappe e street view, immagini a 360°, Storyspheres, Google Earth Pro, Google Crisis Maps.
Dalla teoria alla pratica: 
Gianluca Lorenzi, consigliere delegato del turismo del comune ampezzano, presenterà una case history di successo, “Cortina top view”. Grazie a questo progetto innovativo oggi basta un click per camminare virtualmente sui sentieri di Cortina, immergendosi in un paesaggio unico.

21.00-23.00
Hotel de la Poste
*I linguaggi dei media | Il web

Il web, una rivoluzione epocale nella storia dell’uomo che ha rimpicciolito il mondo portando tutto alla portata di un click. Dai blog ai social, dalle immagini ai video, sono tantissimi i linguaggi utilizzati nella Rete per raccontare storie di luoghi e persone. Per orientarsi in questo mare, i segreti della navigazione saranno svelati da 
Luca De Biase, editor di innovazione al Sole 24 Ore e Nova24 e docente Iulm, in un dialogo con Cosimo Accoto, Research Affiliate al MIT di Boston, esperto di big data e nuovi orizzonti tecnologici, Stefano Caridi, YouTube Partnership Manager per l’Italia, Brand Activation Specialist, e Marco Cattaneo, fisico e giornalista scientifico, direttore di National Geographic, Le Scienze, Mente&Cervello.


Sabato 14 luglio

18.00-20.00
Museo Mario Rimoldi 
*Linguaggi

Dopo avere “volato alto” arriva il momento di posarsi e provare a unire le fila del discorso, con il contributo di chi ha fatto e sta facendo la storia dei media italiani, tra carta stampata, tv e radio. Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, fondatore del supplemento Tuttolibri ed ex conduttore RAI 
Alberto Sinigaglia dialogherà con importanti personalità. Ospiti, Paolo Brinis, giornalista e corrispondente per il Nord Est di News Mediaset, Alessandro Russello, direttore del Corriere del Veneto, dorso regionale del Corriere della Sera, Ugo Nespolo, grande artista contemporaneo e pubblicitario. Gli ospiti tratteggeranno l’evoluzione della professione e le prospettive future: un momento di sintesi e riflessione a chiusura della quarta edizione di Cortina tra le Righe.

Tutti gli eventi formativi della mattina e del pomeriggio si svolgeranno 
nella sala convegni dell’Alexander Girardi Hall, in via Marangoni 1.

Gli eventi tardo-pomeridiani (in corso di accreditamento) saranno invece ospitati da alcune tra le più rinomate strutture alberghiere di Cortina.

Gli 
incontri pomeridiani sui linguaggi (*) sono anche aperti al pubblico, previa prenotazione al seguente indirizzo e-mail: segreteria.org@omniarelations.com.


Un progetto di: 
Fondazione Cortina 2021, Comune di Cortina d’Ampezzo
A cura di:
Ordine dei Giornalisti del Veneto, OMNIA Relations
Con il supporto di:
Cortina Marketing SeAm, Associazione Albergatori, Regole d’Ampezzo, Ordine dei Giornalisti del Piemonte
Con il patrocinio di:
Google, GIST Giornalisti della stampa turistica e GIS Giornalisti sciatori


PACCHETTI E CONVENZIONI
Per favorire la permanenza dei colleghi che decideranno di fermarsi per più giornate a Cortina per partecipare ai seminari di formazione saranno proposti da alcune strutture dei pacchetti di ospitalità, oltre a convenzioni siglate con ristoranti e altri esercizi.
Prezzi hotel a partire da 70 euro a notte.
Per info sulle strutture consultare il sito www.hotels-cortina.com oppure contattare l’Associazione Albergatori scrivendo a info@hotels-cortina.com o telefonando al numero 0436 860750.
Prenotazioni direttamente presso le strutture alberghiere.

Per ulteriori informazioni, a partire da giovedì 21 giugno è possibile consultare la pagina dedicata.

Dal 5 giugno sulla piattaforma Sigef i primi appuntamenti già accreditati.

I colleghi intenzionati ad iscriversi a più di tre seminari (numero massimo permesso dalla piattaforma Sigef) sono pregati di inviare una e-mail a 
formazione@ordinegiornalisti.veneto.it, indicando: nome, cognome, codice fiscale, Ordine di appartenenza, data e titolo degli eventi a cui ci si vuole iscrivere (eccedenti i tre per cui è possibile iscriversi su Sigef). 
In ogni caso, sarà possibile iscriversi in loco, presentandosi prima dell’ora d’inizio (fino a esaurimento posti).


AREA DOWNLOAD
Comunicato stampa


PRESS OFFICE OMNIA RELATIONS
Maddalena Dalli, maddalena.dalli@omniarelations.com, M. +39 393 5491375
Claudia Caliceti, claudia.caliceti@omniarelations.com, M. +39 349 6948840


L'unione europea: istruzioni per l'uso - Referente CNOG - Numero Crediti 10

Le regole del giornalista tra vecchi e nuovi media - Referente CNOG - Numero Crediti 10 Deontologia

Economia e fondi UE: un mondo da scoprire - Referente CNOG - Numero Crediti 10

Formazione professionale continua – La nuova Deontologia - Referente CNOG - Numero Crediti 10 Deontologia

Raccontare i fenomeni migratori. L'agenda europea: fatti, prospettive e falsi miti - Referente CNOG - Numero Crediti 10

 

Il Circolo Stampa aderisce a #scortamediatica per giulio regeni

Già l’edizione dello scorso anno del concorso giornalistico “Premio Simona Cigana” è stata dedicata a Giulio Regeni, che abbiamo nominato “Socio Onorario” alla memoria. Il diploma è stato consegnato al Comune di Fiumicello, vista l’assenza dei genitori di Giulio. Nella stessa occasione (4 novembre 2016) abbiamo attribuito alla collega Floriana Bulfon il primo premio assoluto nella Categoria Inchiesta per il servizio televisivo su “Petrolio”, di Rai 1, dedicato al caso Regeni. Sempre alla memoria di Giulio Regeni sarà dedicata una parte della cerimonia del prossimo 3 novembre 2017 per la proclamazione dei vincitori dell’ottava edizione dello stesso “Premio Simona Cigana”.

Un impegno a tenere accesi i riflettori sulla barbara uccisione di Giulio Regeni, su cui a oltre 20 mesi di distanza non è ancora stata fatta chiarezza, a preservarne la memoria e a tutelare l’incolumità dei suoi difensori: è questo in sintesi il contenuto dell’appello per la costituzione di una “scorta mediatica” per Giulio Regeni proposto da Amnesty International in occasione dell’assemblea nazionale di Articolo 21, che l’ha immediatamente fatto proprio, e che sarà ufficialmente presentato domani, venerdì 13 ottobre, alle 17.30, nella sede della Federazione Nazionale della stampa italiana, il sindacato dei giornalisti che senza alcuna esitazione ha aderito all’iniziativa. 
Il presidio di Articolo 21 del Friuli Venezia Giulia, che per mano della sua coordinatrice Fabiana Martini ha sposato sin dall’inizio questa richiesta sottoscrivendola ad Assisi lo scorso 30 settembre, è al fianco di Paola e Claudio Regeni, dell’avvocata Alessandra Ballerini e di tutti gli uomini e le donne di buona volontà che non si stancano di chiedere #veritapergiulioregeni e per tutti i Giulio e le Giulia del mondo, invita quanti condividono questo stare dalla parte dei diritti umani a firmare l’appello e ogni 14 di ogni mese, anniversario del ritorno dell’ambasciatore italiano al Cairo, chiederà pubblicamente conto degli sviluppi delle indagini, senza smettere di continuare a proporre sul territorio occasioni di riflessione sulla libertà d’espressione.
 


 
Su una cosa sono tutti d’accordo: la Costituzione non è un libro di storia da tenere in qualche libreria impolverata. «È la legge delle leggi» secondo la prof. Cesira Militello, dirigente del Liceo classico e linguistico “Francesco Petrarca” di Trieste, l’istituto frequentato da Giulio Regeni, che in sua memoria ha stabilito di inaugurare ogni anno scolastico affidando la lettura di uno o più articoli della nostra Carta a testimoni autorevoli: l’anno scorso era stato Ezio Mauro a battezzare l’iniziativa, che si pone a supporto della richiesta di verità e giustizia per lo studente torturato e assassinato in Egitto; quest’anno è toccato alla presidente della Camera Laura Boldrini, intervenuta nell’Aula Magna dell’Università giuliana davanti a oltre 400 ragazzi e ragazze delle quarte e delle quinte, già protagonisti di un percorso che si propone di inserire nel piano didattico l’insegnamento della Legge fondamentale della nostra Repubblica. Perché questi 139 articoli che abbiamo ricevuto in consegna non rappresentano semplicemente l’ordinamento dello Stato, ma un programma per il Paese — ha detto il prof. Guido Pesante, docente di storia e filosofia e responsabile del progetto “Cittadinanza e Costituzione” — e hanno bisogno di una costante pratica manutentiva, che inizia nell’ordinario, nei rapporti interpersonali quotidiani.
La nostra Costituzione, ha esordito la presidente della Camera, ci insegna a passare dall’io al noi e in questo modo a diventare bravi cittadini. Perché per essere bravi cittadini non basta andare a votare, bisogna avere il senso della collettività e coltivare il bene comune. Cos’è il bene comune? ha chiesto Boldrini rivolgendosi alla platea. Il bene comune è non lasciare indietro nessuno. Il bene comune sono i nostri vecchi, depositari di quell’enorme patrimonio che è la memoria. Il bene comune è il verde dei nostri parchi. Il bene comune è Irma Bandiera, partigiana italiana che per la vita di tutti sacrificò la propria, partecipando attivamente alla Resistenza, da cui nacque la Costituzione, che è tuttora la nostra bussola, il nostro GPS, ciò che ci orienta e ci indica la strada. «Avete dei dubbi su come comportarvi in qualche circostanza?» ha provocato la presidente della Camera. «Guardate sulla Costituzione!».
Analizzando più nel dettaglio gli articoli che le erano stati assegnati, Boldrini ha definito il 3 un articolo bellissimo, che rappresenta il mondo come dovrebbe essere. La lotta alle disuguaglianze — ha detto — deve diventare centrale nella nostra azione e nel nostro dibattito, perché in questo terreno c’è una gara a chi offre le soluzioni più strampalate: «Diffidate da chi vi propone soluzioni semplici: sono la dimostrazione che non c’è interesse a risolvere i problemi, perché se si risolvono si esaurisce la rabbia sociale e senza rabbia non c’è consenso». Secondo un rapporto della charity britannica Oxfam nel gennaio del 2016 per arrivare alla ricchezza della metà povera del pianeta bastavano 62 miliardari della parte ricca, ora ne sono sufficienti 8! Un enorme problema etico ma anche economico, perché senza redistribuzione della ricchezza non c’è ripresa. Davanti a queste disuguaglianze che reclamano giustizia Giulio Regeni aveva deciso di mettersi in gioco, di non stare a guardare, di essere attore del cambiamento: «a ispirare il cambiamento ci sono sempre delle figure» ha detto la presidente «non so quali siano state quelle di riferimento di Giulio, ma mi piace pensare che possa essersi ispirato a Adriano Olivetti, che concepiva il lavoro non solo come salario, ma come condizione per evolvere, per condividere lo sviluppo, e sosteneva che nessun dirigente doveva guadagnare dieci volte più di un operaio. Sapete — ha chiesto — come è evoluto questo rapporto oggi? Siamo arrivati a 400! Pensate a quanti mesi deve lavorare un operaio per guadagnare quello che un dirigente guadagna in un mese! È evidente allora che per rimuovere le disuguaglianze bisogna partire dal lavoro dei giovani, perché il lavoro conferisce dignità e consente di immaginare e progettare il futuro. Giulio lo aveva capito».
Ma c’è un’altra disuguaglianza grave che avvelena la nostra società: è quella a cui fa riferimento l’art. 51, la disuguaglianza di genere. «C’è una cappa di misoginia nel nostro Paese: meno del 50% delle donne lavora, nonostante a scuola e all’Università abbiano voti migliori e vincano i concorsi. E guardate che se le donne non vanno avanti, il Paese non va avanti. Ogni tre giorni una donna viene ammazzata da chi dovrebbe amarla ed è come se non esistessero, perché non vengono nominate. Pensate che l’Italia ha avuto la sua prima ministra nel 1976: ci sono voluti 36 governi e 836 ministri per arrivare alla nomina di Tina Anselmi. Per questo, per valorizzare il contributo il più delle volte nascosto delle donne, a Montecitorio ho voluto creare una sala dove esporre le immagini delle 21 Madri Costituenti, della prima presidente della Camera, della prima presidente di Regione (Anna Nenna D’Antonio, nominata nel 1981), delle prime sindache. Una sala in cui troverete anche tre specchi in corrispondenza di tre cariche mai rivestite da una donna: la presidenza della Repubblica, la presidenza del Senato, la presidenza del Consiglio. Sotto c’è scritto: potresti essere tu la prima». Perché davanti alle disparità di trattamento e alle discriminazioni non ci si può rassegnare, bisogna mettersi in gioco in prima persona. Come ha fatto Giulio. E proprio ricordando il ricercatore di Fiumicello alla presenza dei genitori Paola e Claudio, che a distanza di 20 mesi attendono ancora che sia fatta luce sulla barbara uccisione del loro figlio, la presidente Boldrini ha ribadito che «il rispetto dei diritti umani non è negoziabile»: sta scritto nei principi fondamentali della nostra Carta costituzionale, che non possono mai diventare banali, scontati, ha ammonito Guido Cimino, rappresentante degli studenti, che ha consegnato alla presidente una Costituzione scritta a mano dai liceali del Petrarca, assicurandole sostegno e vicinanza nell’impegno a perseguire verità e giustizia. Per Giulio Regeni e per tutti i Giulio e le Giulia del mondo.
 

CONCORSO SIMONA CIGANA 2017-2018