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Circolo Stampa Pordenone

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** Lunedì 29 ottobre 2018 (Corso di Formazione) ore 09.00 - 13.00 - Biblioteca civica multimediale sala “T. Degan”, P.le XX Settembre, Pordenone
Ambito: 9ª edizione concorso giornalistico nazionale annuale-multimediale-multilingue “Premio Simona Cigana”
Argomento: “La piaga degli infortuni sul lavoro. Analisi di un fenomeno sociale e ruolo dell’informazione”
Relatori: Fabio Lo Faro, Marco Ruffolo, Pierpaolo Dobrilla, Pietro Angelillo
Organizzazione: Circolo della Stampa di Pordenone, Ordine Giornalisti FVG, Comune di Pordenone, Inail FVG, Anmil Pordenone
Crediti formativi: 4

** Venerdì 9 novembre 2018 (Premiazione dei vincitori) ore 10.30 - Palazzo Carraro-Menegozzi, Piazza Duomo 19, Aviano (PN)
EVENTO: Chiusura della 9ª edizione concorso giornalistico nazionale annuale-multimediale-multilingue “Premio Simona Cigana” e annuncio 10ª Edizione.

** Mercoledì 14 novembre 2018 (Corso di Formazione) ore 09.30 - 13.30 - Auditorium Regione FVG, Via Roma, 2, Pordenone
Ambito: Settimana contro la violenza sulle donne e 10ª edizione concorso giornalistico nazionale annuale-multimediale-multilingue “Premio Simona Cigana”
Argomento: “IL CUORE DELLE DONNE. Salute, medicina di genere e ruolo dell’informazione”
Relatori: Cristiano Degano, Paola Dalle Molle, Daniela Pavan, Paola Ferrari, Gianna Zamaro, Guglielmina Cucci, Lavinia Clarotto, Gianni Cortiula
Organizzazione: Circolo della Stampa di Pordenone e Comune di Pordenone, ANCI FVG, Federsanità FVG,in collaborazione con Carta di Pordenone, Voce Donna, Associazione uomini contro la violenza sulle donne, Ordine Giornalisti FVG, Assostampa FVG.
Crediti formativi: 4

** Sabato 24 novembre 2018 (Corso di Formazione) ore 10.00 - 12.00 - Auditorium B Liceo Grigoletti, Via Interna, 12, Pordenone
Ambito: Settimana contro la violenza sulle donne e 10ª edizione concorso giornalistico nazionale annuale-multimediale-multilingue “Premio Simona Cigana”
Argomento: “Donna-Uomo: perché e come favorire l’intesa per un rapporto civile”
Relatori: Valeria Palumbo e Paola Salvi
Organizzazione: Circolo della Stampa di Pordenone e Comune di Pordenone, in collaborazione con Carta di Pordenone, Voce Donna, Associazione uomini contro la violenza sulle donne, Istituti scolastici superiori, Ordine Giornalisti FVG, Assostampa FVG.
Crediti formativi: 2

** Sabato 24 novembre 2018 (Corso di Formazione) ore 10.00 - 12.00 - Sala Grande Cinemazero, P.za Maestri del Lavoro, Pordenone
Ambito: 10ª edizione concorso giornalistico nazionale annuale-multimediale-multilingue “Premio Simona Cigana”
Argomento: “Come realizzare un reportage a fumetti”
Relatori: Lelio Bonaccorso, Marco Tonus, Paola Dalle Molle
Organizzazione: Associazione Il Pensiero Creativo, Circolo Stampa di Pordenone, Ordine dei Giornalisti FVG
Crediti formativi: 2

** Lunedì 10 dicembre 2018 (Corso di Formazione) ** ore 14.00 - 18.00 - Centro Pol.le Universitario Aula magna S1, Edificio S, Via Prasecco 3, Pordenone
Ambito: 10ª edizione concorso giornalistico nazionale annuale-multimediale-multilingue “Premio Simona Cigana”
Argomento: “Le relazioni internazionali del XXI secolo. Le vie della seta, Trump, alleanze e sistemi istituzionali – I casi di studio”
Relatori: Gen. C. A. Vincenzo Santo, Gen. B. Angelo Michele Ristuccia, Prof. Umberto Curi, Prof. Aggr. Guglielmo Cevolin, Prof. Giulio Codognato e Lecturer Simone Tonin, Gen. C. A. Roberto Bernardini, Prof. Gianluca Foresti, Prof. Gianluca Gardini, Pietro Angelillo, Cristiano Degano
Organizzazione: Università degli studi Udine, Historia Gruppo Studi Storici e Sociali, Consorzio universitario di Pordenone, Esercito italiano, in collaborazione con Circolo della Stampa di Pordenone, Ordine Giornalisti FVG
Crediti formativi: 4

Si precisa che l'assegnazione dei crediti prevede la partecipazione al corso dall'inizio al termine dell'appuntamento.
Tutti gli eventi proposti sono inseriti sulla piattaforma Sigef.
Si raccomanda ai colleghi che, per qualsivoglia motivo, non possono partecipare ad un corso al quale si erano iscritti di cancellare la propria prenotazione sulla piattaforma per consentire la partecipazione ai colleghi in lista d'attesa.
A questi ultimi consigliamo di presentarsi comunque al corso nell'eventualità, fino ad oggi non infrequente, che ci siano dei posti liberi.


L'unione europea: istruzioni per l'uso - Referente CNOG - Numero Crediti 10

Le regole del giornalista tra vecchi e nuovi media - Referente CNOG - Numero Crediti 10 Deontologia

Economia e fondi UE: un mondo da scoprire - Referente CNOG - Numero Crediti 10

Formazione professionale continua – La nuova Deontologia - Referente CNOG - Numero Crediti 10 Deontologia

Raccontare i fenomeni migratori. L'agenda europea: fatti, prospettive e falsi miti - Referente CNOG - Numero Crediti 10

 

IL TRIBUNALE CONFERMA LA NATURA

GIORNALISTICA E SUBORDINATA DELL’ATTIVITA’ 


Con una interessante sentenza dello scorso 3 maggio, il Tribunale di Roma si e’ pronunciato sul tema del lavoro subordinato svolto nello specifico ambito degli Uffici Stampa, confermando la fondatezza dei rilievi accertati dall’INPGI nel corso di una verifica ispettiva.
In particolare, il Giudice ha condannato una Societa’ operante nel settore della comunicazione istituzionale e nella fornitura a terzi di servizi di ufficio stampa e rapporti con i media, al pagamento in favore dell’Istituto di Previdenza della somma complessiva di circa 140.000 euro relativa al rapporto di lavoro intercorso con una giornalista che, ancorche’ formalmente qualificato come collaborazione libero-professionale, si era di fatto sostanziato nello svolgimento in via esclusiva di attivita’ giornalistica con le modalita’ tipiche della subordinazione.
 
Tra gli aspetti piu’ rilevanti della decisione del Tribunale emerge la particolare qualificazione della natura giornalistica dell’attivita’ svolta all’interno degli uffici stampa, riconosciuta anche qualora la stessa venga prestata presso “clienti” terzi, esterni alla societa’ datrice di lavoro e legati con questa da rapporti commerciali di fornitura di servizi di comunicazione e relazioni con i media.
 
E’ stato riaffermato, in sostanza, il principio in base al quale, a prescindere dal contesto nel quale opera il datore di lavoro – nella specie, come detto, una agenzia di “relazioni pubbliche che fornisce consulenza strategica e servizi di comunicazione integrata per aziende, enti e istituzioni” – e di quanto formalmente convenuto tra le parti circa l’oggetto della prestazione lavorativa – definita contrattualmente come una “collaborazione di assistenza nell’attivita’ di relazioni pubbliche” – cio’ che rileva, ai fini della qualificazione della fattispecie sotto un profilo giuslavoristico e previdenziale, e’ la modalita’ con la quale sul piano sostanziale si e’ concretamente atteggiato il rapporto di lavoro.
Sulla scorta di tali premesse, e’ stata correttamente ricondotta nell’ambito del rapporto di lavoro subordinato, di natura giornalistica, l’attivita’ consistente nella “stesura dei comunicati stampa, organizzazione di conferenze stampa, cura dei rapporti con i media attraverso l’invio dei comunicati e l’invito alle conferenze stampa, rassegna stampa e redazione di cartelle stampa per i giornalisti”.
 
La sentenza in questione, inoltre, ha sottolineato un aspetto processuale di particolare rilevanza, in quanto – nel caso di specie – il Giudice ha ritenuto maggiormente attendibile, ai fini probatori, il contenuto delle dichiarazioni dei lavoratori acquisite e verbalizzate dagli ispettori in sede di accertamento, rispetto a quanto successivamente dichiarato dagli stessi nell’ambito del procedimento giudiziale.
 
Rilevata infatti la ricorrenza di alcuni elementi contraddittori tra le due versioni dei fatti, il Tribunale ha ritenuto che la prima – resa nell’immediatezza dell’accertamento – fosse caratterizzata da un grado di spontaneita’ e veridicita’ superiore, giudicando altresi’ poco credibile che, per il livello di professionalita’ posseduto da un giornalista iscritto all’albo professionale, il teste non avesse avuto – cosi’ come sostenuto dai legali della Societa’ – piena consapevolezza del significato delle espressioni utilizzate nelle dichiarazioni verbalizzate dagli ispettori.
 
Quanto affermato dal Giudice costituisce un principio in grado di rafforzare ulteriormente i risultati dell’attivita’ di controllo dell’INPGI e di rendere ancor piu’ efficace la rilevanza probatoria degli elementi acquisiti nel corso delle attivita’ ispettive poste in essere.