FUTURO CONTEMPORANEO - INTRODUZIONE

A causa delle limitazioni dovute alla pandemia di Coronavirus non siamo riusciti a dare vita alla seconda edizione di “Futuro Contemporaneo” che avevamo fissato per i giorni 12, 13 e 14 maggio. Nello stato di incertezza generale che ha portato al rinvio o all’annullamento di tanti eventi pubblici, preferiamo realizzare virtualmente alla nostra iniziativa, riportando gradualmente i concetti principali degli interventi dei relatori e l’auspicabile dibattito (aperto a tutti) che essi genereranno.

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Da giovedì 23 aprile e fino al 15 luglio le piccole e medie imprese possono presentare le domande per ottenere i contributi finalizzati a realizzare i progetti di “Pordenone in rete” previsti dal Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile (Pisus).
Il bando, redatto allo scopo di stimolare lo sviluppo del territorio attraverso un efficiente ed efficace utilizzo delle sue risorse e finalizzato ad aumentare l’attrattività urbana del centro cittadino, è rivolto alle piccole e medie imprese che operano nei comparti dell’artigianato artistico tradizionale e del abbigliamento su misura, nel commercio, nel turismo e nei servizi a persone e imprese.
Le risorse a disposizione ammontano complessivamente a 1 milione 200 mila euro, e per ogni progetto è previsto un finanziamento a fondo perduto del 77% mentre il restante 23% sarà a carico dell’impresa. I contributi erogati vanno da un minimo di 20 mila euro ad un massimo di 100.000 e i progetti non devono essere inferiori a un valore pari a 25.974 mila euro. La Commissione competente , sulla scorta dei criteri di valutazione e dei punteggi acquisiti dalle imprese, redigerà la graduatoria che sarà pubblicata il 6 novembre 2015. E veniamo ai vincoli. Le imprese devono avere una sede o almeno una unità operativa attiva nel territorio comunale e i progetti che avranno ottenuto il contributo dovranno essere avviati entro 180 gg dalla comunicazione di concessione dei fondi ed ultimati nell’arco di 24 mesi e dovranno avere una stabilità di 5 anni.
Sono ritenuti finanziabili i progetti che prevedono l’avvio di nuove attività economiche, quelli che comprendono l’acquisizione di beni e servizi nell’ambito delle nuove tecnologie, le attività artigianali di tipo tradizionale e i progetti finalizzati a incrementare l’attività commerciale dei prodotti la cui offerta risulta carente. Ma anche le iniziative che interessano e coinvolgono le zone centrali della città, quelle che prevedono per l’imprenditore la riduzione dell’affitto dei locali, raccogliendo così le sollecitazioni delle Associazioni di categoria che lamentano l’elevato livello dei canoni di locazione in particolare nel centro storico. Altre attività finanziabili riguardano i progetti per la riqualificazione energetica dei locali e le iniziative per stimolare e coinvolgere l’imprenditoria giovanile e femminile.
L’assessore delegato al Pisus Bruno Zille ha illustrato i contenuti del bando e assieme al presidente dell’ Ascom Alberto Marchiori hanno condiviso e sottolineato la forte collaborazione tra comune e associazioni di categoria che hanno dato il loro fattivo contributo perla stesura degli indirizzi del bando, mentre il Sindaco Claudio Pedotti ha auspicato che nelle redazione dei futuri Pisus, le istituzioni preposte siano in grado di far tesoro e di valutare in modo critico le esperienze acquisite al fine di
contenere i tempi di elaborazione e gli iter conseguenti per dare pronta efficacia alla realizzazione dei progetti.
Le domande si possono presentare esclusivamente in via telematica inviandole all’indirizzo www.comune.pordenone.it/suap seguendo le istruzioni per rendere agevoli le modalità di utilizzo. Non saranno accettate quelle pervenute via mail, via fax, via pec o in forma cartacea.
Comunque per aiuti o informazioni sulle modalità di presentazione telematica personale qualificato dell’ufficio è a disposizione degli utenti dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 13.00 il lunedì e il giovedì anche dalle ore 14.00alle 17.30
Info www.comune.pordenone.it/pisus.