FUTURO CONTEMPORANEO - INTRODUZIONE

A causa delle limitazioni dovute alla pandemia di Coronavirus non siamo riusciti a dare vita alla seconda edizione di “Futuro Contemporaneo” che avevamo fissato per i giorni 12, 13 e 14 maggio. Nello stato di incertezza generale che ha portato al rinvio o all’annullamento di tanti eventi pubblici, preferiamo realizzare virtualmente alla nostra iniziativa, riportando gradualmente i concetti principali degli interventi dei relatori e l’auspicabile dibattito (aperto a tutti) che essi genereranno.

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Condannato per diffamazione, twitterà la sentenza per 30 giorni!

Diffamazione.“Chi di tweet ferisce, di tweet perisce”; occhio per occhio, post per post... Un Giudice spagnolo, ha emesso una sentenza che farà storia, ratificata dalla Real Audencia de Sevilla. Ha condannato un avvocato, Luis Pineda, a twittare la sentenza per 30 giorni nelle ore di punta.

Notizia virale del quotidiano britannico The Guardian: l’ottava sezione della Real Audiencia Provincial di Siviglia, nel sud della Spagna, ha ratificato la decisione del Giudice di prima istanza, che ha condannato l’avvocato e uomo d’affari Luis Pineda, presidente di Ausbanc (Associazione degli utenti dei Servizi Bancari), per il reato di diffamazione nei confronti di Ruben Sanchez, il portavoce di FACUA  (Consumatori in azione). Pineda è stato condannato, oltre che al pagamento della somma di 4.000 Euro a titolo di risarcimento danni e alla cancellazione di 57 post riferiti a Ruben Sanchez e giudicati diffamatori, a “twittare” sul suo account personale il dispositivo della sentenza di condanna per 30 giorni, nelle ore di punta

La sentenza, assolutamente rivoluzionaria, è stata ratificata, in data 8 settembre 2015, dalla Real Audiencia Provincial, che ha confermato la condanna di Luis Pineda per il reato di diffamazione e le pene inflitte in primo grado, ovvero la multa di Euro 4.000, la cancellazione dei 57 tweet diffamatori e la pubblicazione dei post su Twitter. La sentenza non e’ definitiva: Luis Pineda ha già annunciato che presenterà ricorso, non eseguirà la condanna e continuerà a twittare.