Carissimi,
dò seguito all'adesione del Circolo della Stampa di Pordenone alla conferenza stampa sulla querelle nata in seguito alla campagna promozionale di Confesercenti FVG, per ribadire il pensiero affidato a Paola Dalle Molle, nostra delegata permanente ai rapporti con la Carta Pordenone.


Come vedete, invio questa informativa anche all'intero Consiglio direttivo del Circolo della Stampa di Pordenone, del quale Paola Dalle Molle e io facciamo parte. Il motivo consiste nella necessità di un ulteriore e più diretto coinvolgimento del mondo dell'informazione in questa vicenda; coinvolgimento che abbiamo esteso a Cristiano Degano, presidente dell'Ordine Giornalisti FVG e, come tale, firmatario della Carta Pordenone.
Sempre a questo proposito, segnalo che solleciterò il presidente Carlo Muscatello per l'adesione di Assostampa, il nostro sindacato di categoria, sottoscrittore anch'esso della Carta Pordenone. Solleciterò inoltre le colleghe Patrizia Disnan e Clelia Delponte, rispettivamente fiduciaria e vicefiduciaria di Assostampa per la provincia di Pordenone, a sollevare la questione nell'ambito della seduta del Consiglio regionale di Assostampa in programma a Trieste oggi 14 dicembre.  
Questa premessa, soltanto per affermare il diritto-dovere della Carta Pordenone e degli organismi che la sostengono, di intervenire nella vexata questio della campagna promozionale ideata dal presidente regionale di Confesercenti, Mario Marini, per fare proseliti.
Non è mia intenzione esprimere sulla campagna Confesercenti un giudizio moralistico. Né intendo negare a Marini e alla sua associazione il diritto di operare scelte che coinvolgono l’opinione pubblica.
Non intendo nemmeno sostenere la tesi della censura preventiva, perché mi batto continuamente per un’informazione e per una comunicazione libere e democratiche. Sono tuttavia certo che i protagonisti di questi due settori non devono mai perdere di vista il rispetto verso i destinatari dei loro messaggi professionali.
Di conseguenza mi sento in dovere di definire l'immagine trainante della campagna Confesercenti un'espressione di infima cultura e di pessimo buongusto. In aggiunta ritengo che barattare l'opera d'arte con gli slogan di cui abbiamo letto e trincerarsi dietro una tela di ragno sovrapposta all’immagine-simbolo della suddetta campagna dalla sagacia di un tecnico pubblicitario, mi sembra l’aggiunta di subdoli significati.
Chiudo scomodando doverosamente anche i principi etici e deontologici delle professioni coinvolte in questa triste vicenda perché il fine non deve mai giustifica i mezzi.
Dunque andiamo avanti nelle battaglie di civiltà armati di uno strumento di grande efficacia qual è la Carta Pordenone. I risultati saranno certamente positivi.

Un caro saluto a tutti, con gli auguri per le prossime Festività.
Piero Angelillo

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La cerimonia di proclamazione dei vincitori del “Premio Simona Cigana” è stata differita al 10 di conseguenza, è stata spostata anche la comunicazione personale ai finalisti inclusi o meno nell’elenco dei destinatari dei premi nelle singole categorie e che sarà spedita a fine novembre. Le graduatorie concorsuali saranno rese note soltanto nel giorno della premiazione. Lo slittamento della cerimonia è stata determinato dai molteplici impegni del presidente nazionale dell’Ordine, Carlo Verna, che interverrà ad Aviano assieme al presidente regionale Cristiano Degano. Il 10° anniversario del nostro concorso giornalistico merita infatti un’ufficializzazione che doverosamente ci sentivamo di offrire all’evento di chiusura. Nell’occasione sarà anche presentata l’11ª edizione, 2019-2020.

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