FUTURO CONTEMPORANEO - INTRODUZIONE

A causa delle limitazioni dovute alla pandemia di Coronavirus non siamo riusciti a dare vita alla seconda edizione di “Futuro Contemporaneo” che avevamo fissato per i giorni 12, 13 e 14 maggio. Nello stato di incertezza generale che ha portato al rinvio o all’annullamento di tanti eventi pubblici, preferiamo realizzare virtualmente alla nostra iniziativa, riportando gradualmente i concetti principali degli interventi dei relatori e l’auspicabile dibattito (aperto a tutti) che essi genereranno.

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20 maggio. Giudici di pace,

un corso aperto al pubblico

I giudici di pace saranno i protagonisti dell’incontro indetto per venerdì 20 maggio, alle 9.30, nella sala Degan della biblioteca civica di Pordenone, su iniziativa del Circolo della Stampa di Pordenone, in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti.  L’evento è valido come corso di formazione per gli addetti all’informazione del Friuli Venezia Giulia e del Veneto ed è aperto a tutti gli interessati ai problemi dell’amministrazione della giustizia.


Tema dell’evento è "Secondo equità. Il giudice di pace e una giustizia diversa". Relatrici, Anna Salice, giudice di pace a Portogruaro e a Pordenone, e Raffaella Garofalo, giudice di pace coordinatore a Pordenone, impegnate in prima linea in questo prezioso settore della giustizia italiana.
Insolito ma di enorme qualità l’argomento. Nasce dalla necessità di un’informazione completa sull’istituto del Giudice di pace, strumento di risoluzione di tante contese civili e penali considerate “minori” che riducono l’intasamento giudiziario italiano. Gli interventi delle due relatrici saranno caratterizzati da considerazioni di fondo e dalla citazione di un’ampia casistica, anche alla luce delle nuove depenalizzazioni di molti reati “bagatellari”.

ANNA SALICE
Pordenonese 59 anni, 2 figli, è Giudice di pace dal 2002 ed esercita la sua attività a Pordenone. In precedenza aveva ricoperto la stessa funzione a Portogruaro, dove l’ufficio del giudice di pace è stato chiuso lo scorso anno in seguito alla soppressione del Tribunale della città veneta.
Per sei anni, dal 2002, è stata giudice di pace ad Ancona, dove ha ricoperto anche l’incarico di rappresentanza dei Giudici di Pace marchigiani nella Commissione per la formazione della magistratura onoraria presso la Corte d'Appello delle Marche.
Prima di entrare in questo ruolo speciale della magistratura ha lavorato negli uffici legali della Zanussi Spa e della Banca Popolare di Pordenone (ora FriulAdria). È stata anche avvocato libero professionista.
Ha compiuto gli studi universitari a Padova e Bologna. Quindi ha conseguito il dottorato di ricerca giuridica all'Università di Camerino con una tesi sulla cremazione e sulla dispersione delle ceneri. Ha svolto attività didattica di supporto all'Università di Camerino.

RAFFAELLA GAROFALO
Cinquant’anni, due figli, è giudice di pace a Pordenone dal 2003 e da tre anni giudice di pace coordinatore nella stessa città, dopo avere ricoperto contemporaneamente, a seconda delle necessità, la funzione di giudice di pace negli uffici periferici della provincia.
Prima di fare il giudice di pace è stata giudice onorario, sempre nel Tribunale di Pordenone, per sei anni.
In questi giorni sta applicando, d’accordo con il Presidente del Tribunale di Pordenone, la recente riforma della magistratura onoraria. Compito molto difficile, visto che è stato concentrato su Pordenone il lavoro del Tribunale di Portogruaro, compreso l’ufficio del giudice di pace, e vista la carenza cronica del numero degli addetti, dai giudici al personale di segreteria.