GIORNALISTI, ANNO DECISIVO

PUBBLICITA' IN CALO

MEETING D'INVERNO

BASTA CON I TAGLI

Attentato a Saša Lekovic

presidente dei giornalisti croati

L'Assostampa del Friuli Venezia Giulia è al fianco dei colleghi croati, da anni in lotta per la libertà di informazione nel loro paese, soprattutto dopo l'attentato che ha colpito Saša Lekovic, presidente dell'Associazione dei giornalisti croati.

 

Come spiega il collega Mauro Manzin sul "Piccolo", le ruote dell'autovettura di Lekovic - che già era stato oggetto di minacce in lettere anonime e sul web - sono state manomesse da ignoti. L'atto criminoso non ha avuto conseguenza drammatiche solo grazie al caso e alla prontezza del giornalista. Ma il fatto ha suscitato allarme fra i colleghi e nell'opinione pubblica della repubblica ex jugoslava. Ma vediamo l'articolo pubblicato dal quotidiano triestino.

La situazione non è delle più facili. Stiamo parlando della libertà di stampa in Croazia dove tra fiction e realtà emerge un quadro tutt’altro che rassicurante. Il presidente dell’Associazione dei giornalisti croati, Saša Lekovic, infatti, sarebbe sopravvissuto a un attentato grazie alla buona sorte e alle sue capacità di guida. Due dadi delle ruote anteriori della sua autovettura, infatti, sono stati tagliati da ignoti. Il leader dei giornalisti croati racconta che, durante la guida in un tratto autostradale, ha sentito la propria automobile vibrare in modo assolutamente anomalo e a sbandare. Tuttavia Lekovic non ha perso completamente il controllo del mezzo ed è riuscito ad arrestare la sua corsa in un luogo sicuro. Dopo aver fatto esaminare la sua autovettura da un meccanico professionista, Lekovic su Facebook ne ha pubblicato gli esiti: è inequivocabile il fatto che due bulloni delle due ruote anteriori della sua autovettura sono stati segati. Il segretario generale dei giornalisti croati, Vladimir Lulic, non ha dubbi: si è trattato di un tentativo di omicidio visto poi che Lekovic era stato oggetto di minacce dirette in lettere anonime ma anche sul web. Sta di fatto che in Croazia negli ultimi mesi si sta assistendo a una vera e propria “caccia al giornalista” con minacce spedite al direttore dell’agenzia di stampa croata Hina, Branka Gabriela Valentic, alla redazione del portale forum.tm, e alla giornalista di Nova Tv, Ema Branici. L’Associazione della stampa della Croazia ha investito della questione le asssociazioni giornalistiche di tutta Europa e l’Osce. Lulic ha altresì affermato che l’Associazione dei giornalisti della Croazia ha chiesto un incontro urgente al presidente del Sabor (Parlamento), Božo Petrov una risoluzione parlamentare proprio sulla tematica della libertà di stampa visto che le istituzioni non hanno preso posizione alcuna sulle recenti minacce avvenute in Croazia relativamente alla libertà di stampa. Qualche cosa però su sta muovendo visto che i parlamentari alla notizia del tentativo di omicidio di Lekovic hanno sospeso la sessione. Alla ripresa dei lavori i socialdemocratici (opposizione) hanno attaccato sostenendo che il caso Lekovic non è assolutamente un caso isolato e precisando come la maggior parte di questi episodi porti la firma della “ustaška kaca”(il serpente ustascia). Forse anche per questo ha avuto successo il primo episodio di Novine, attesa serie tv croata incentrata sulle vicende di un importante quotidiano croato tra pressioni politiche, corruzione e potentati economici. I dodici episodi della prima stagione sono opera di Ivica Ðikic, giornalista e scrittore, noto tra l'altro per il racconto che ispirò Cirkus Columbia di Danis Tanovic Novine, che si ispira apertamente alle grandi serie tv di successo internazionale – da The Wire a House of Cards da Borgen a Breaking Bad – ha fatto molto discutere negli ultimi mesi. (Mauro Manzin, Il Piccolo)

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