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TAMPONI

Per la libertà di stampa, non c'è altra scelta

"Per la libertà di stampa, non c'è altra scelta". Inizia così il manifesto firmato a Belgrado da decine di rappresentanti di media, organizzazioni di giornalisti e società civile, proseguendo la campagna contro l'oscurantismo mediatico nel paese. 

Oltre 150 fra testate giornalistiche e organizzazioni della società civile della Serbia avevano partecipato il 28 settembre a un'iniziativa per denunciare le pressioni sui media nel paese, oscurando le loro pagine web e uscendo in edicola con la scritta in nero #StojimoUzVranjske (dalla parte di Vranjske), mentre radio e canali televisivi avevano trasmesso i contenuti della campagna. 

La campagna è nata a sostegno di "Vranjske Novine", giornale che in 23 anni dalla sua esistenza ha pubblicato 1.069 numeri e che dal 16 settembre non esiste più, ma in generale per denunciare il clima di oscurantismo mediatico che colpisce i mezzi di informazione e per lanciare un segnale d’allarme sulla grave situazione in cui versa la libertà di stampa in Serbia. La protesta del 28 settembre non si è fermata e ieri a Belgrado, nell'anniversario della manifestazione di migliaia di cittadini che nel 2000 decretò la fine del regime di Slobodan Milošević, presso il centro culturale Dorćol Plat si sono riunite più di 100 persone tra rappresentanti di media, organizzazioni di giornalisti e della società civile per firmare il "Proglas za slobodu medija" (La dichiarazione per la libertà di stampa). 

"Izbor više ne postoj" (Non c'è altra scelta). Inizia così la dichiarazione che rappresenta, come sottolineato dal gruppo organizzatore “Per la libertà dei media” composto da oltre 150 realtà, "l'inizio di una battaglia comune contro l'oscurantismo mediatico in Serbia". Ma ecco il testo.

PER LA LIBERTA' DEI MEDIA

NON esiste più scelta.

NOI, cittadini e cittadine, giornalisti, media, organizzazioni della società civile

VOGLIAMO che finisca l'oppressione politica, fisica e finanziaria dei media; che si fermino gli attacchi a tutti coloro che hanno il coraggio di parlare e pensare liberamente; che ai giornalisti sia data la possibilità di fare il loro lavoro in maniera professionale, con responsabilità e onestà, senza che venga intaccata la loro libertà e la loro esistenza.

VOGLIAMO un ambiente mediatico e pubblico nel quale si rispetti la Costituzione, le leggi e i diritti umani – dove non ci sono da un lato gli adatti e i privilegiati, e dall'altra quelli che non sono adatti, indesiderati e incolpati; dove le persone hanno pari diritti, a prescindere dal loro orientamento politico o di altro tipo.

CHIEDAMO che ci venga data la possibilità di lavorare, parlare e pensare secondo legge; che non si mini la nostra sicurezza e la nostra sopravvivenza; che non si debba avere il terrore di ciò che pubblicheranno i media di regime, sui quali si rivolgeranno a noi in maniera offensiva questo o quel funzionario o partito.

È nell'interesse pubblico, di tutti i cittadini e di tutte le cittadine di questo paese, che l'informazione venga data in maniera tempestiva, corretta e oggettiva; che sui media trovino informazioni che li interessano personalmente, che hanno a che fare con la loro vita, e non solo mezze verità, menzogne e campagne politiche dirette dall'alto.

È nell'interesse della Serbia che sopravvivano i media – nonostante tutte le pressioni – che continuino a impegnarsi a porre domande, che informino in maniera veritiera, che indaghino, che si occupino di temi importanti, che osservano la nostra realtà senza edulcoranti o propaganda.

Tutto ciò pone la questione della libera interpretazione e della violazione delle leggi relative ai media come ad altre leggi, con l'applicazione di una giustizia selettiva che colpisce solo coloro che non si adeguano alle indicazioni del potere, mediante varie forme di pressioni politiche e governative sui media.

La Serbia, dove regna l’oscuramento mediatico, non è un paese libero e democratico, non è un paese che rispetta le convenzioni europee e internazionali, non è un paese a misura d’uomo.

Non c’è più scelta.

Oggi è una vergogna tacere, abbassare la testa e attendere che tutto questo in qualche modo passi.

(www.balcanicaucaso.org)

 

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Un augurio

e una speranza

Carissimi Consoci, Colleghi, Amici,

avrete certamente notato che anche il Circolo della Stampa di Pordenone ha sospeso la propria attività esterna, a causa del pesante contagio da coronavirus che sta condizionando la vita di tutti. Fino al 3 aprile sono rinviati o soppressi gli eventi che organizziamo in proprio e quelli che organizziamo in collaborazione con i nostri partner. Come tutto lascia prevedere, quella data non sarà un limite sufficiente.

Tuttavia siamo pronti a ripartire non appena dovesse essere possibile.

Vi informeremo tempestivamente.

Nell’esprimere la nostra solidaietà auguriamo buona salute a tutti voi, alle vostre famiglie, alle vostre imprese, con la forza e l’impegno richiesti dalla tremenda crisi generale in atto. Qui di seguito vi comunichiamo alcuni dei nostri appuntamenti in calendario.

Chiudiamo questo messaggio con un ringraziamento e un augurio ai nostri partner che elenchiamo in ordine alfabetico: Articolo 21, Anmil Pordenone, Associazione Historia, Associazione Per le antiche vie, Assostampa Friuli Venezia Giulia, Banca di Credito Cooperartivo Pordenonese, Camera di commercio Pordenone-Udine, Carta di Pordenone, Centro studi Pasolini Casarsa, Cinemazero, Comune di Aviano, Comune di Pordenone, Comune di San Vito al Tagliamento, Coldiretti Pordenone, Concentro Pordenone, Confartigianato Pordenone, Confcooperative Pordenone, Confindustria Alto Adriatico, Coni Pordenone, Domovip Europa, Famiglia Cigana, Il Friuli, Il Gazzettino, Il Popolo diocesano, Il 13 Tv, Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Messaggero Veneto, Parrocchia Don Bosco, Polo tecnologico Pordenone, Pordenonelegge, Rai FVG, Teatro comunale Giuseppe Verdi Pordenone, Telefriuli, Telepordenone, Unione Stampa sportiva del Friuli Venezia Giulia.

Il Presidente e il Consiglio Direttivo

P.S.

È molto gradito un vostro riscontro con saluti, domande, comunicazioni di vario genere, telefoncamente e sul nostro sito www.stampa-pordenone.it, oltre che via mail, Facebook, Whats App.

UNICO IMPEGNO CERTO

Premio Simona Cigana. È in corso regolarmente l’11ª edizione del concorso annuale, nazionale, mltimediale, multilingue intitolato a Simona Cigana e imperniato sul Friuli Venezia Giulia nel contesto nazionale e internazionale. Cinque le Categorie a concorso: Inchiesta, Sport, Economia/Artigianato, Sociale/Infotuni sul lavoro, Turismo/Avianese e Pedemontana. Presentazione, entro il 10 luglio, dei servizi pubblicati tra il 1° luglio 2019 e il 30 giugno 2020.

In collabrazione con enti e associazioni (v. sito Circolo della stampa).

IMPEGNI POSSIBILI (coronavirus permettendo)

24° Corso di geopolitica. I prossimi incontri di geopolitica, indetti da Historia in collaborazione con Ordine dei giornalisti e Circolo della Stampa di Pordenone, sono in programma nei giorni 16 aprile (Pordenone), 24 aprile (Spilimbergo), 15 maggio (Pordenone).

Rally della Stampa. Il 1° maggio la 54ª edizione, per giornalisti, amici e familiari. Il percorso: Pordenone-Aviano-Giais-Malnisio di Montereale Valcellina. Iscrizioni entro il 30 aprile.

Due gli obiettivi:

  1. la riscoperta delle centrali idroelettriche che, all’inizio del 20° secolo, hanno segnato una svolta epocale nella modernizzazione del territorio;

  2. la conoscenza della nuova linea dei prodotti enogastronomici tipici dell’Avianese.

Corso sul Giro d’Italia. Il 4 maggio dalle 10 alle 13, ad Aviano, con la partecipazione di giornalisti sportivi e organizzatori. In collaborazione con il Comune di Aviano, Ordine dei giornalisti, Unione Stampa sportiva.

Futuro Contemporaneo. Nei giorni 12, 13, 14 maggio, la seconda edizione del nostro trittico della scienza e delle tecnologie. È in programma a Pordenone-Palazzo Klefisch. I tre incontri avranno carattere di corso fomativo. In collabrazione con enti e associazioni (v. Locandina nell’intestazione).