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Verità ancora lontana sull'omicidio Regeni

Due anni senza Giulio Regeni e anche senza la verità sul feroce assassinio del ricercatore di Fiumicello. Assostampa Fvg, Ordine regionale dei giornalisti e Circolo della Stampa Pordenone partecipano agli incontri e alle manifestazioni indette nel tristissimo secondo anniversario.

In particolare nell’aula magna del Liceo Petrarca di Trieste, quello frequentato per due anni da Giulio, con la partecipazione di GiuseppeGiulietti, presidente della Federazione Nazionale della Stampa, assieme a Fabio Del Mister, referente Educazione di Amnesty, a Fiumicello in piazzale Falcone e Borsellino, con fiaccolata, a Trieste in piazza della Borsa e in tutta Italia.

Due anni senza Giulio. Di lui si persero le tracce alle 19.41 di quel 25 gennaio 2016, vicino a una stazione della metropolitana del Cairo, nel quartiere di El Dokki dove abitava. Ma quella sera che un giovane ricercatore friulano era sparito nella capitale egiziana lo sapevano solo i suoi aguzzini. Gli stessi che lo avrebbero torturato e infine ucciso, facendolo ritrovare sul ciglio di una superstrada, il 3 febbraio, durante la visita di una delegazione economica italiana di alto livello con la ministra Federica Guidi. La storia di Regeni, in tutta la sua drammaticità, rimbalzò sui giornali italiani e del mondo intero, una domenica pomeriggio, quando un primo dispaccio dell'Ansa, annunciò che un ragazzo italiano, in Egitto per una ricerca per conto dell'Università di Cambridge, non si trovava più e che i suoi amici, i suoi familiari e l'Ambasciata stavano facendo di tutto per ritrovarlo.In questi lunghissimi 24 mesi si sono scritti fiumi di parole sul caso. Ma nonostante la tenacia dei genitori di Giulio, mamma Paola e papà Claudio, l'inchiesta della Procura di Roma, il ritiro dell'Ambasciatore italiano dal Cairo per un anno e mezzo, depistaggi e false verità da parte delle autorità egiziane, i silenzi dei professori di Cambridge, migliaia e migliaia di manifestazioni in ricordo di Giulio in ogni angolo del pianeta, le fiaccolate, gli striscioni gialli, le pressioni internazionali, una verità sul perchè delle orribili torture e della morte di Regeni non ci sono ancora. Una verità che anche oggi, anniversario della scomparsa, tutti chiederanno a gran voce. L'attenzione mediatica sulla vicenda, che ha investito come un ciclone il Friuli Venezia Giulia, perchè Giulio abitava a Fiumicello e aveva studiato a Trieste, non è mai venuta meno. Ed è questa la forza che tiene viva la fiammella di poter arrivare, chissà un giorno, alla verità. Perchè anche negli ultimi giorni i professionisti del depistaggio si sono messi all'opera. Un anonimo ha fatto sapere, con alcuni dettagli inquietanti, di come Regeni fu consegnato ai Servizi di Al Sisi, "passato" quasi fosse un pacco, dall'intelligence civile a quella militare. I pm di Roma volevano sapere dai colleghi egiziani che quel verbale fosse autentico, ieri è arrivata la risposta: è falso. «La Procura di Roma - si legge in una nota ufficiale - conferma di avere ricevuto dalla Procura generale d'Egitto una comunicazione nella quale si afferma che dalle indagini è stata accertata al di là di ogni dubbio la falsità della lettera apparsa su alcuni organi di stampa. Falsità sia in termini di forma - prosegue la comunicazione recapitata a piazzale Clodio - che di contenuto. Ritenuta pertanto la completa falsità della lettera è stato deciso di ignorarla e di non considerarla una prova nelle indagini». Gli egiziani rincarano la dose e avvertono: «Notizie false danneggiano la collaborazione». È con «un grande rammarico che la Procura generale ha seguito le notizie veicolate da mass media italiani e da altri, come alcuni siti di socializzazione», i quali hanno diffuso «le false informazioni su questa presunta lettera», «senza comunicare con la Procura generale per accertarne la veridicità», continua la nota prima di lanciare l'avvertimento sui possibili danni per la cooperazione giudiziaria con la Procura di Roma. «La Procura generale (egiziana) esorta tutti i media, scritti ed audiovisivi, a dar prova della più grande precisione prima di pubblicare qualsiasi notizia in grado di istigare l'opinione (pubblica) generale e di violare il carattere segreto delle indagini previsto dal Codice penale», conclude il comunicato ricordando che il caso Regeni «è sempre oggetto d'inchiesta da parte della Procura generale».Insomma l'ennesima doccia gelata in questa intricata storia. Che si aggiunge alle indiscrezioni che indicano come la tutor di Regeni impose al suo studente di affidarsi a un'attivista, secondo quanto riporta il quotidiano "La Stampa". Circostanza che la professoressa di Cambridge Maha Abdel Rahman ha smentito dell'ambito dell'interrogatorio del 9 gennaio scorso, davanti al Pm Sergio Colaiocco. Mille ombre dunque a due anni dalla tragica scomparsa. Ma ieri è stato il Parlamento europeo a tenere alti i riflettori sulla ricerca di verità per Giulio, oggi le manifestazioni che si svolgeranno un po' in tutto il Paese, la più importante delle quali a Fiumicello, paesino della Bassa friulana della famiglia Regeni, dove il corpo martoriato del brillante ricercatore è stato seppellito, in un grigio pomeriggio di due anni fa, dopo il funerale al quale parteciparono migliaia di persone.

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Un augurio

e una speranza

Carissimi Consoci, Colleghi, Amici,

avrete certamente notato che anche il Circolo della Stampa di Pordenone ha sospeso la propria attività esterna, a causa del pesante contagio da coronavirus che sta condizionando la vita di tutti. Fino al 3 aprile sono rinviati o soppressi gli eventi che organizziamo in proprio e quelli che organizziamo in collaborazione con i nostri partner. Come tutto lascia prevedere, quella data non sarà un limite sufficiente.

Tuttavia siamo pronti a ripartire non appena dovesse essere possibile.

Vi informeremo tempestivamente.

Nell’esprimere la nostra solidaietà auguriamo buona salute a tutti voi, alle vostre famiglie, alle vostre imprese, con la forza e l’impegno richiesti dalla tremenda crisi generale in atto. Qui di seguito vi comunichiamo alcuni dei nostri appuntamenti in calendario.

Chiudiamo questo messaggio con un ringraziamento e un augurio ai nostri partner che elenchiamo in ordine alfabetico: Articolo 21, Anmil Pordenone, Associazione Historia, Associazione Per le antiche vie, Assostampa Friuli Venezia Giulia, Banca di Credito Cooperartivo Pordenonese, Camera di commercio Pordenone-Udine, Carta di Pordenone, Centro studi Pasolini Casarsa, Cinemazero, Comune di Aviano, Comune di Pordenone, Comune di San Vito al Tagliamento, Coldiretti Pordenone, Concentro Pordenone, Confartigianato Pordenone, Confcooperative Pordenone, Confindustria Alto Adriatico, Coni Pordenone, Domovip Europa, Famiglia Cigana, Il Friuli, Il Gazzettino, Il Popolo diocesano, Il 13 Tv, Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Messaggero Veneto, Parrocchia Don Bosco, Polo tecnologico Pordenone, Pordenonelegge, Rai FVG, Teatro comunale Giuseppe Verdi Pordenone, Telefriuli, Telepordenone, Unione Stampa sportiva del Friuli Venezia Giulia.

Il Presidente e il Consiglio Direttivo

P.S.

È molto gradito un vostro riscontro con saluti, domande, comunicazioni di vario genere, telefoncamente e sul nostro sito www.stampa-pordenone.it, oltre che via mail, Facebook, Whats App.

UNICO IMPEGNO CERTO

Premio Simona Cigana. È in corso regolarmente l’11ª edizione del concorso annuale, nazionale, mltimediale, multilingue intitolato a Simona Cigana e imperniato sul Friuli Venezia Giulia nel contesto nazionale e internazionale. Cinque le Categorie a concorso: Inchiesta, Sport, Economia/Artigianato, Sociale/Infotuni sul lavoro, Turismo/Avianese e Pedemontana. Presentazione, entro il 10 luglio, dei servizi pubblicati tra il 1° luglio 2019 e il 30 giugno 2020.

In collabrazione con enti e associazioni (v. sito Circolo della stampa).

IMPEGNI POSSIBILI (coronavirus permettendo)

24° Corso di geopolitica. I prossimi incontri di geopolitica, indetti da Historia in collaborazione con Ordine dei giornalisti e Circolo della Stampa di Pordenone, sono in programma nei giorni 16 aprile (Pordenone), 24 aprile (Spilimbergo), 15 maggio (Pordenone).

Rally della Stampa. Il 1° maggio la 54ª edizione, per giornalisti, amici e familiari. Il percorso: Pordenone-Aviano-Giais-Malnisio di Montereale Valcellina. Iscrizioni entro il 30 aprile.

Due gli obiettivi:

  1. la riscoperta delle centrali idroelettriche che, all’inizio del 20° secolo, hanno segnato una svolta epocale nella modernizzazione del territorio;

  2. la conoscenza della nuova linea dei prodotti enogastronomici tipici dell’Avianese.

Corso sul Giro d’Italia. Il 4 maggio dalle 10 alle 13, ad Aviano, con la partecipazione di giornalisti sportivi e organizzatori. In collaborazione con il Comune di Aviano, Ordine dei giornalisti, Unione Stampa sportiva.

Futuro Contemporaneo. Nei giorni 12, 13, 14 maggio, la seconda edizione del nostro trittico della scienza e delle tecnologie. È in programma a Pordenone-Palazzo Klefisch. I tre incontri avranno carattere di corso fomativo. In collabrazione con enti e associazioni (v. Locandina nell’intestazione).