RIFORMA PROFESSIONE

PUBBLICITA' IN CALO

MEETING D'INVERNO

BASTA CON I TAGLI

Non solo precariato,

ma anche minacce e aggressioni

L’emergenza informazione, nell’Italia del 2018, non è fatta soltanto di un’apparentemente inarrestabile emorragia di posti di lavoro (tremila persi negli ultimi cinque anni) né di una progressiva precarizzazione del lavoro giornalistico. Ne abbiamo parlato anche a “Link”, il festival del buon giornalismo svoltosi recentemente a Trieste. L’emergenza informazione significa che oggi nel nostro Paese le aggressioni ai cronisti sono diventate una costante, una vera e propria emergenza democratica.

Dalla testata di Ostia agli schiaffi dell’ex ministro (che è pure giornalista professionista...), non si contano più gli episodi di minacce, intimidazioni o vere e proprie aggressioni ai danni di cronisti che hanno solo il torto di fare il proprio lavoro: spesso quello di fare domande scomode, che sono poi l’unico tipo di domande che un giornalista dovrebbe fare, se non vuole ridursi a megafono, cassa di risonanza, scendiletto del proprio interlocutore.Gli episodi citati non possono ovviamente trovare alcuna giustificazione. C’è un problema di incolumità personale dei giornalisti, ma anche e soprattutto un problema di democrazia. Come ha scritto Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi, “i giornalisti scomodi, quelli che fanno domande, indagano, accendono i riflettori, sono essenziali per un’informazione di qualità, utile a informare i cittadini. L’attacco ai corpi intermedi, a tutto ciò che può creare informazione, consenso, confronto, dibattito, in una parola crescita dell’opinione pubblica, fa sì che la stampa e i giornalisti in primis siano diventati il nemico da abbattere per quanti, per esempio, pensano di rivestire incarichi pubblici o svolgere attività di pubblico servizio senza dover rendere conto a nessuno. È una deriva pericolosa per la democrazia, che va contrastata con ogni mezzo”. Per questi motivi, il sindacato dei giornalisti lancia in questi giorni una grande mobilitazione di massa contro tutti i bavagli, le intimidazioni, le aggressioni anche fisiche alla stampa. Verranno organizzate due manifestazioni nazionali, una al Nord e l’altra al Sud, per richiamare l’attenzione sulla grande emergenza informazione che c’è oggi in Italia.

Carlo Muscatello
presidente Assostampa Fvg, componente giunta Fnsi

NEWSLETTER

PREMIO SIMONA CIGANA
Martedì 10 dicembre, ore 10.30, Aviano, Palazzo Carraro-Menegozzi, cerimonia conclusiva della 10ª edizione, 2018-2019, del Concorso giornalistico nazionale, annuale, multimediale, multilingue “Premio Simona Cigana” e presentazione dell’11ª edizione, 2019-2020.
Le Categorie del concorso: Inchiesta, Sport, Economia/Artigianato, Turismo Avianese e Pedemontana, Infortuni sul lavoro.
Fuori concorso: Libro di un giornalista-scrittore, Testate giornalistiche.
Interverranno il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, e il presidente regionale dell’Ordine, Cristiano Degano, nostro Socio Onorario.
Durante la cerimonia di Aviano saranno conferiti i titoli statutari di Socio Onorario del Circolo della Stampa di Pordenone al presidente Verna, all’inviato Rai Daniele Morgera, all’assessora comunale di Pordenone Guglielmina Cucci.
Sarà una vera e propria festa per il giornalismo del Friuli Venezia Giulia.
Vi invitiamo a pubblicare l’annuncio e il resoconto nelle vostre testate.

MEETING D’INVERNO
Sabato 21 dicembre, ore 13, “Da Gelindo”, a Vivaro, Meeting d’Inverno, il tradizionale pranzo di fine anno. Saremo ospiti, come lo coso anno, della calda cornice del ristorante dei Magredi.
Partecipate e fate partecipare. Datene notizia sulle vostre testate.
Prenotazioni ai seguenti numeri telefonici:
Pietro Angelillo, 3332592294
Lucio Leandrin, 3427727373