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Ordine e Assostampa dopo l'impugnazione del Governo 

La Regione deve far valere l'autonomia

Il Governo ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la norma della Regione FVG, contenuta nella recente legge per il sostegno e la valorizzazione del sistema informativo regionale, che riconosce il contratto giornalistico ai colleghi degli uffici stampa degli enti locali e delle Aziende Sanitarie.

Ordine e Assostampa, nel sottolineare che non ci sono state osservazioni sulle altre norme della legge 5 la cui validità è quindi pienamente confermata, prendono atto con rammarico della decisione del Governo, invitando l’amministrazione regionale a resistere a tale impugnazione facendo valere l’autonomia del Friuli Venezia Giulia che, contrariamente alla altre Regioni a regime ordinario, ha competenza primaria in materia di ordinamento degli enti locali. Non a caso, mentre è stata a suo tempo impugnata una analoga norma della Regione Lazio altrettanto non è avvenuto nel 2016 per una legge della Sardegna che riconosce il contratto giornalistico negli uffici stampa del Comuni maggiori e della Province. Nella sua impugnativa il Governo richiama la legge 150/2000 che – ricorda – demanda unicamente alla contrattazione collettiva l’individuazione dei profili professionali del personale addetto agli uffici stampa delle pubbliche amministrazioni, dimenticando però di sottolineare che tale contrattazione avrebbe dovuto vedere la partecipazione della FNSI, cosa mai avvenuta. Per il governo ci sarebbe poi una disparità di trattamento nei confronti dei dipendenti pubblici di altre Regioni, tenuto conto che l’ipotesi di intesa del nuovo CCNL Funzioni locali sottoscritto il 21 febbraio scorso (quindi dopo l’entrata in vigore della legge regionale) prevede espressamente l’istituzione e la disciplina dei nuovi profili professionali per le attività di comunicazione e informazione. La FNSI ha però già impugnato dinanzi al Tribunale di Roma l’ipotesi di accordo di contratto collettivo nazionale di lavoro del pubblico impiego, comparto enti locali, nella parte riguardante proprio i profili professionali dei giornalisti, definiti unilateralmente dall’Aran, senza consentire alla FNSI di intervenire nella trattativa. Desta infine non poca preoccupazione l’intenzione manifestata da alcune Regioni di applicare il nuovo contratto anche ai colleghi che hanno già quello giornalistico. Assostampa e OdG si opporranno fermamente a tale eventualità. Sarebbe infatti incomprensibile, a fronte di un quasi unanime pronunciamento del Consiglio Regionale del FVG a favore di un riconoscimento del contratto giornalistico per gli uffici stampa di tutti gli enti locali, non solo negare tale riconoscimento ma addirittura toglierlo a quanti lo hanno ottenuto da più di trent’anni.