GIORNALISTI, ANNO DECISIVO

PUBBLICITA' IN CALO

MEETING D'INVERNO

BASTA CON I TAGLI

Europa, democrazie difficili dentro

e fuori i confini e malainformazione

Da Giovedi 3 novembre ore 15.30 (Auditorium Centro Culturale Casa A. Zanussi), un nuovo corso di cultura storico politica dell'IRSE. Quattro dialoghi su questo periodo di crisi del progresso democratico dell’Europa - sia al suo interno che nei rapporti con le aree vicine del Mediterraneo, dei Balcani e Medio Oriente - con protagonisti giornalisti di inchiesta e giovani studiosi di politica e relazioni internazionali. Aperto a tutti Studenti maturandi e universitari e cittadini di ogni eta' desiderosi di approfondimenti seri. E con speciali crediti formativi per i giornalisti.

 

Scenari sempre piu’complicati da interpretare e mala informazione. «Eppure sul valore del giornalismo disponiamo di una controprova – spiega il giornalista Roberto Reale, radici pordenonesi, già vicedirettore di Rainews24, firma nota dell’inchiesta Tv, ora attivo con Articolo 21, che coordinera' gli incontri - al di là di tutti i suoi limiti e delle sue contraddizioni, la libertà di informazione incontra sulla sua strada nemici sempre più agguerriti. Il friulano Giulio Regeni era un giovane ricercatore universitario, voleva capire la società egiziana. Il potere, o chi operava in suo nome, lo ha fermato con una violenza e una ferocia per noi inaudite. La sua morte ha portato l'attenzione anche sul fatto che, non solo in Egitto ma in non pochi Paesi cresce il numero dei giornalisti minacciati, imprigionati, uccisi. . Da noi in Occidente, mafie e terrorismo sono una costante minaccia mentre fra i populisti più estremi monta l’insofferenza per qualsiasi forma di controllo sulle loro affermazioni e i loro comportamenti da parte di osservatori indipendenti». Da queste premesse , le ragioni del corso IRSE che ha il titolo generale: “Europa, Media e Democrazia . Mala informazione dentro e fuori i confini’’ 
Si parte giovedi 3 novembre con l'introduzione di Roberto Reale su "Malainformazione e democrazie in transizione" seguita da un dialogo su “Spazio Euro-mediterraneo: equilibri commerciali, media e concetto di democrazia” con la giornalista Rai Laura Cappon, che ha trascorso diversi periodi al Cairo per seguire l’evoluzione della democrazia araba e monitorare la transizione democratica del dopo rivoluzione. Nel 2013 ha vinto il premio “L’isola che c’è” per il suo lavoro durante i giorni della deposizione del presidente egiziano Mohammed Morsi. Ha collaborato con Amedeo Ricucci per il recente Speciale TG1 su Giulio Regeni.
Giovedì 10 novembre secondo incontro su “Sfida populista e mass media nell’Europa occidentale”, Roberto Reale in dialogo con Marco Morini, del Dipartimento Scienze Politiche dell’Università di Padova. Giovedì 17 novembre si parlerà di“Radicalizzazione e rischio terrorismo in Europa tra Medio Oriente e Balcani” con Francesco Marone, del Dipartimento Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Pavia. Infine sabato 19 novembre alle 10.00 prenderà il via un workshop su “Giornalismo finito? Premio Pulitzer all’investigazione e all’insistenza nell’approfondire un tema”: Roberto Reale ne dialogherà con Cristiano Degano, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia.
Il corso, in collaborazione con il Circolo della Stampa di Pordenone e l’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, è stato inserito nella piattaforma ufficiale nazionale dei corsi di formazione giornalistica con crediti ECM. 
http://www.centroculturapordenone.it/irse/storia-e-attualita/corsi/Europa_media_e_democrazia?
Partecipazione gratuita, gradita l’iscrizione segnalando la partecipazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 0434 365326

Roberto Reale laureato in Scienze Politiche all’Università di Padova dal 1979: giornalista alla Rai, come vincitore di concorso: 1997 caporedattore regionale a Venezia, 1998 vicedirettore della Testata Regionale, poi del Tg3 e di Rainews24. Qui ha curato la rubrica Scenari l’Inchiesta Web, settimanale di approfondimento sull’attualità che, per la prima volta in Italia, ha proposto in televisione un lavoro di indagine realizzato integralmente sul Web. Ha svolto e svolge attività didattica all’Università di Padova: Teorie e tecniche dell’informazione televisiva, nel corso di laurea specialistica in Giornalismo; Responsabilità del laboratorio radiotelevisivo al Master in Giornalismo; Comunicazione radio-televisiva, al Master in Comunicazione delle Scienze; Linguaggio radiotelevisivo, nel corso di laurea magistrale in Strategia della Comunicazione. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo: Doppi giochi. Pechino 2008. Le altre Olimpiadi. Contro la censura. Per i diritti umani, 2008, Stella; Ultime notizie. Indagine sulla crisi dell’informazione in Occidente. I rischi per la democrazia, 2005, Nutrimenti. Non sparate ai giornalisti. Iraq: la guerra che ha cambiato il modo di raccontare la guerra, 2003, Nutrimenti. Lo si può seguire nel blog articolo Articolo 21 (Articolo 21, liberi di… è un’associazione nata il 27 febbraio 2002 che riunisce esponenti del mondo della comunicazione, della cultura e dello spettacolo; giornalisti, giuristi, economisti che si propongono di promuovere il principio della libertà di manifestazione del pensiero oggetto dell’Articolo 21 della Costituzione italiana).

Laura Cappon è una giornalista italiana che vive tra l’Italia e il Medio Oriente. Dopo alcuni anni di esperienza nella cronaca locale bolognese e la laurea in lingue e culture orientali all’Università di Bologna, nel 2011 si trasferisce al Cairo dove e per 4 anni segue la transizione democratica del dopo rivoluzione. Nel 2013 ha vinto il premio “L’isola che c’è” per il suo lavoro durante i giorni della deposizione del presidente egiziano Mohammed
Morsi. Ha lavorato anche in Tunisia, Qatar e Ucraina durante la rivolta di Maidan. Dal 2015 è tornata a fare base in Italia e attualmente lavora a Rai 3 nella trasmissione Islam-
Italia. Collabora o ha collaborato con Il Fatto Quotidiano, la Radio svizzera italiana (RSI), Panorama, Al Jazeera English, Radio Popolare, Radio2 Rai, Tgcom24, Rai News 24, Rai 5, Rai.

Marco Morini è attualmente assegnista di ricerca al Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova. Ha insegnato all’International University of Sarajevo (Bosnia-Erzegovina) ed è stato Post- Doctoral Research Fellow presso Macquarie University (Australia). Studioso di Scienze della Comunicazione, di politica comparata e del sistema elettorale americano. Collaboratore della rivista di Studi Internazionali Aspenia online. Socio della Società Italiana di Studi Elettorali, della Società Italiana di Scienza Politica e dell’European Consortium for Political Research. Autore di diversi saggi tra cui segnaliamo il recente Alternanze di governo e grandi coalizioni nell’Unione Europea 2008-2015 (con Fabrizio Tonello in Democrazie in transizione a cura di Nadia, Urbinati Feltrinelli 2016).

Francesco Marone svolge attività di ricerca e didattica presso l’Università degli Studi di Pavia, dove è membro del gruppo di ricerca su Migrazioni e sicurezza nell’ambito del Progetto strategico di ateneo dal titolo Per un modello di governance del fenomeno migratorio e insegna al corso avanzato di Relazioni Internazionali. È anche docente di Relazioni internazionali e diplomazia presso l’Istituto Universitario Umanitaria – Ciels di Milano e borsista presso Éupolis Lombardia – Istituto Superiore per la ricerca, la statistica e la formazione. Rivolge particolare attenzione ai temi del terrorismo e della radicalizzazione politica. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienza politica a Pavia ed è stato assegnista di ricerca. Ha svolto soggiorni di ricerca nel Regno Unito, in Israele, in Croazia e nei Paesi Bassi. Autore di pubblicazioni scientifiche, in italiano e in inglese, tra cui il volume La politica del terrorismo suicida, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2013. Ha ricevuto premi e riconoscimenti, incluso il Premio internazionale di giornalismo “Maria Grazia Cutuli” promosso dal Corriere della Sera. É intervenuto in qualità di esperto su organi di stampa, e trasmissioni di La 7 e di Sky Italia.  

 

 

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Anche nel Friuli Venezia Giulia è dunque necessario rilanciare la campagna di sensibilizzazione e di iscrizione al sindacato dei colleghi, professionali e collaboratori, contrattualizzati e non contrattualizzati. Sindacato che nella nostra regione ha le quote – rimaste invariate anche nel 2020 - più basse d’Italia. C’è anche la possibilità di richiedere l’iscrizione gratuita per giornalisti professionali e collaboratori disoccupati e/o in comprovate difficoltà economiche. Sono state anche mantenute le quote scontate per i nuovi iscritti, che erano state lanciate tempo fa, ma soltanto per un anno, a livello nazionale.

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